Esperienze

Abbiamo Uno Scopo Nella Vita

Abbiamo uno scopo nella vita

Persone incappucciate e una scelta da compiere ci dicono che abbiamo uno scopo nella vita. Carolyn R. narra la sua straordinaria esperienza di pre-morte, un viaggio che ci porta dagli abissi della disperazione alle altezze della rivelazione spirituale. Questa storia inizia nel periodo buio della sua vita, quando il senso di isolamento e dolore la spinse verso un tentativo di suicidio, e ci guida attraverso la sua trasformazione, toccando i confini dell’esistenza e scoprendo la promessa di una vita dopo la morte.

Il Racconto di Carolyn

Ero una giovane tecnica radiologa di 24 anni negli anni ’70, danneggiata emotivamente dalla vita, trovando libertà solo nell’emozione del paracadutismo. Vivevo in una relazione instabile e non vedevo via d’uscita dalla mia situazione. Volevo uscire da questa vita e pianificai di morire. Raccolsi tutti i farmaci lasciati da un’operazione che aveva affrontato il mio ragazzo di allora e altri che trovai. Li presi tutti prima di coricarmi, sperando di non svegliarmi più.

Ma il destino aveva altri piani per me. La mattina seguente, mi svegliai, il cielo era di un blu intenso fuori dalla finestra, e il mio ragazzo dormiva accanto a me. Non avevo vomitato ed ero completamente cosciente. Pensai che se ero ancora lì, doveva esserci una ragione. Decisi di andarmene entro pochi giorni e abbandonai quella situazione. Sfortunatamente, mi ritrovai presto in un’altra situazione ancora meno sana.

Negli anni successivi, mi trasferii alle Hawaii.

Nel 1980, incontrai un medico che ci insegnò molto sull’energia e sul lavoro energetico. Da lì, mi addentrai nella meditazione profonda e ebbi un’intensa esperienza di kundalini che mi aprì completamente la mente, collegandomi a tutto ciò che mi circondava. Solo in quel momento, iniziai a ricordare cosa era accaduto quella notte dell’overdose di farmaci.

La memoria di ciò che accadde dopo che mi addormentai quella notte tornò a me molti anni dopo, durante la meditazione e l’esperienza kundalini.

Ricordo di essere stata accanto a quello che sembrava un pozzo, circondata da figure ombrose con lunghe vesti incappucciate. Non vidi i volti di nessuno. Mi fu detto che avevo ancora del lavoro da fare. Potevo tornare a farlo in questa vita o scegliere di farlo in un’altra. In pratica mi stavano dicendo che avevo uno scopo nella vita. Esitai, non sapevo se avrei potuto continuare la mia vita terrena. Ma poi, sentii una voce che mi diceva che non sarebbe stato difficile come prima. Pensai, ‘Ok, sono arrivata fin qui. Se non sarà così duro, posso continuare’. Non provai amore né vidi persone care. Sentii solo un luogo di rispetto e accettazione. Sono assolutamente certa che se avessi provato l’amore che le persone descrivono nelle loro esperienze di pre-morte, non sarei tornata. Non avrei scelto di continuare questa vita.

La storia di Carolyn è una testimonianza della lotta interna e della rivelazione che possono emergere dall’orlo della disperazione.

La sua esperienza ci ricorda che, anche nei momenti più bui, potrebbe esserci una ragione più grande per rimanere. Abbiamo uno scopo nella vita. Carolyn ha trovato nuove vie per sé stessa e ora vive con una consapevolezza rinnovata della ‘vita dopo la morte’, un concetto che continua a guidarla ogni giorno. La sua storia non è solo un ricordo di sopravvivenza, ma un viaggio verso l’accettazione e la comprensione profonda che la vita, con tutte le sue sfide, è ancora qualcosa di prezioso e meritevole di essere vissuto.

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