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Adam Tapp ha visto “forme colorate” in Paradiso.

Adam Tapp

Adam Tapp un paramedico londinese di 35 anni, a seguito di un incidente domestico è morto per alcuni minuti. Adam si stava dedicando al suo hobby preferito, la falegnameria, quando il 28 febbraio 2018 quando, un dispositivo per l’incisione del legno lo ha fulminato. In seguito alla scossa, il suo cuore si è fermato per 11 minuti e mezzo.

«Era come se qualcuno avesse premuto un interruttore. Tutti i miei sensi sono stati sopraffatti da 12.000 volt di corrente continua. È stata una delle cose più atroci e dolorose che abbia mai vissuto. Ricordo di aver avuto solo il tempo di pensare “Penso di essere fulminato”».

Per fortuna, con Adam Tapp c’era un suo amico che aveva di recente seguito un corso di sicurezza nel campo dell’alta tensione. Mark Wilson è riuscito a liberare Adam dalla scarica e ha chiamato la moglie di Tapp, Stephanie infermiera che ha immediatamente iniziato la rianimazione cardiopolmonare. Intanto un’ambulanza correva dal malcapitato.

Una volta giunti sul posto, i paramedici hanno somministrato ad Adam Tapp adrenalina e defibrillatore per due volte prima di riportarlo nella terra dei vivi. Tapp non si è svegliato, rimanendo in coma per sei ore e, quando lo ha fatto, si è ritrovato intubato in terapia intensiva.

Al suo risveglio, Adam Tapp ha dichiarato di aver avuto un’esperienza che ha definito “molto profonda”.

«All’improvviso, mi come svegliato in un posto dove apparentemente ero sempre stato. Era nero e sembrava di essere nello spazio», ha detto Adam Tapp. «In quel posto non ero Adam, non ero un paramedico, non ero niente. Era proprio come una forma grezza di coscienza in cui mi trovavo in uno stato d’animo felice e piacevole».

Tapp ha poi raccontato di aver sentito come una “frequenza” inondarlo e ha visto qualcosa paragonabile alla “benzina sull’acqua”, che forma tutti quegli “strani motivi geometrici“. Adam Tapp ha anche aggiungendo che qualcosa stava comunicando con lui attraverso “pensieri, sentimenti ed emozioni“. «Mentre svanivo nel tessuto dell’universo era tutto così tiepido, tranquillo e piacevole», ricorda Adam.

Di nuovo “sulla terra”

Quando alla fine Adam Tapp si è svegliato dal coma, ha chiesto da quanto tempo era rimasto in coma e, ha detto, «Se mi avessero detto che erano passati 30 anni, ci avrei creduto».

Il suo senso del tempo era un po’ distorto, ma la cosa più sorprendente è che non si sentiva del tutto a suo agio nel suo corpo. «In realtà mi ci è voluto un po’ per sentirmi di nuovo a mio agio nel mio corpo. Anche respirare era una fatica. Ero iperconsapevole di dover prendere fiato ogni volta» ha detto. «Mi ci sono voluti un paio di mesi ma alla fine ce l’ho fatta. Mi sentivo un estraneo nel mio stesso corpo».

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