in

Gli Autostoppisti Fantasma

Verità o Leggenda Metropolitana?

autostoppisti fantasma

Di certo avrete ascoltato molte storie che parlano dei famigerati autostoppisti fantasma. Questi autostoppisti fantasma sono apparizioni sovrannaturali che sembrano fare l’autostop, che sta sul ciglio della strada. Altre volte queste figure compaiono all’improvviso in mezzo alla strada.

Esperienze Reali

Le persone che hanno incontrato questi fantasmi riferiscono che a prima vista sembrano veri esseri umani e che, se dovessero essere accidentalmente investiti da un’auto, questi fantasmi autostoppisti sembrano così solidi che i conducenti fermano le loro auto, convinti di aver investito qualcuno sbucato dal nulla. Scesi dalle loro auto, i conducenti non trovano nessun corpo e nessun danno alle loro auto.

Strade infestate

La maggior parte degli autostoppisti fantasma sembra prediligere un particolare tratto di strada e apparire a molte persone diverse. Alcuni tratti di strada sono addirittura diventati famosi per questi avvistamenti. Ad esempio, la Blue Bell Hill Road nel Kent, in Inghilterra. Questa strada è famosa per i suoi numerosi avvistamenti di fantasmi. Sin dagli anni ’60 del secolo scorso, numerosi automobilisti che percorrevano la Blue Bell Hill Road erano portati a credere di aver investito una bambina di circa dieci anni che poi scompariva, una volta scesi dalle loro auto. Un’automobilista che percorreva la stessa strada, ha giurato di aver visto una ragazza seduta sul ciglio della strada. L’uomo, ha accostato e notando che la ragazza era infreddolita le ha messo addosso una coperta che aveva in auto. L’uomo ha quindi avvertito la polizia ma la ragazza è scomparsa, lasciando solo la coperta vuota, prima dell’arrivo della polizia.

La Blue Bell Hill Road e il suo fantasma

È interessante notare che lo stesso tratto di strada fu teatro di un grave incidente automobilistico nel 1965, nel quale persero la vita tre persone. Tutte le vittime erano giovani donne, ma non bambini. Gli avvistamenti lungo la Blue Bell Hill Road segnalati alla polizia sono molti e molte le segnalazioni alle autorità. Questo fa pensare che gli automobilisti stessero davvero vedendo qualcosa, anche se nei loro racconti non si capisce bene cosa.

Gli scettici suggeriscono che avvistamenti di questo tipo siano probabilmente attribuibili ad allucinazioni causate da estrema stanchezza. Molti di questi fantasmi si manifesterebbero, guarda caso, su strade particolarmente monotone, dove la guida si fa più faticosa. La maggior parte degli autostoppisti fantasma parrebbe compare lungo queste strade, o dopo curve particolarmente strette e improvvise. In questi casi un guidatore assonnato e distratto potrebbe avere abbagli più di uno in uno stato più vigile. Le circostanze di tali avvistamenti, dicono gli scettici, suggeriscono che le esperienze degli autostoppisti fantasma è in qualche modo collegata a improvvisi cambiamenti nel livello di consapevolezza del guidatore.

Leggende Metropolitane e Autostoppisti Fantasma

Chissà quante “leggende metropolitane” abbiamo ascoltato durante gli anni. Le leggende metropolitane sono generalmente racconti morali brevi e perfettamente formati che vengono raccontati come fatti veri. Le fonti di queste storie sono però di solito molto fumose. I racconti vengono da “amico di un amico”, o dal più classico dei “mio cugino”. La cosa sicura è che queste storie arrivano da così lontano che la loro veridicità da non essere verificabili. La struttura di queste leggende metropolitane oggi sono talmente note che gli ascoltatori possono identificare gli aneddoti come leggende metropolitane semplicemente ascoltandole.

L’Autostoppista Fantasma

In linea di massima la storia racconta di un automobilista che si ferma a far salire un autostoppista. L’autostoppista si siede nella parte posteriore del veicolo e quando raggiungono la loro destinazione, il viaggiatore scopre che il passeggero è scomparso nel nulla. L’autostoppista viene quindi identificato da una persona del posto come qualcuno morto prematuramente e il cui fantasma ha già preso molti passaggi dagli automobilisti. A volte si aggiungono elementi agghiaccianti o toccanti. In uno, ad esempio, l’autista presta all’autostoppista (una giovane donna) il suo soprabito. Lo stesso soprabito verrà poi trovato sopra la sua lapide.

Ma ci sono storie molto antiche ambientate ben prima della popolarità dell’automobile che hanno notevoli parallelismi con la leggenda degli autostoppisti fantasma. Si racconta di Madam Pigott di Chetwynd Hall, morta di parto. Il fantasma Madam Piggot era solito chiedere passaggi a cavallo soprattutto a chi cavalcava per andare a prendere un’ostetrica. Il suo spettro scompariva ogni volta che il cavallo e il cavaliere attraversavano un corso d’acqua.

Un’altra versioni di Cavallostoppisti si trovano in un racconto dagli Stati Uniti degli anni ’90 dell’Ottocento, in cui una giovane donna saltava sui cavalli di giovani uomini che attraversavano un certo bosco per recarsi alle feste. Il fantasma scompariva soltanto una volta giunti a destinazione.

Altre versioni di questa leggenda metropolitana, risalenti alla fine dell’Ottocento – primi del Novecento, collocano il viaggiatore e l’autostoppista nella configurazione più moderna di un veicolo, solo che si tratta di un carro trainato da cavalli. Come ci si aspetterebbe, oggi la variante automobilistica della leggenda degli autostoppisti fantasma è quella che la maggior parte delle persone tramanda.

Gli Autostoppisti Fantasma sono sempre meno

Avete notato che negli ultimi tempi queste storie di autostoppisti fantasma stanno diventando sempre meno? In effetti, le leggende metropolitane seguono le mode, gli usi e i costumi del momento. La tecnologia moderna ha in qualche modo minato la pratica dell’autostop. Servizi di Uber, Car Sharing eccetera hanno regolato l’autostop. Lo hanno organizzato così che ora, la pratica dell’autostop è stata ridimensionata di molto. Anche le cronache quotidiane ed i social ci mostrano tutti i pericoli che può comportare fare l’autostop, senza contare che strade sempre più veloci si prestano sempre meno al buon vecchio pollice all’insù. Cambiano i tempi e così le leggende metropolitane si spostano verso quelle che sono le abitudini e la tecnologia attuale. Video, suoni dal telefono e applicazioni smartphone sono in grado di ucciderci. E se prima degli smartphone c’era la video-cassetta di THE RING oggi c’è il Deep-Web e siti internet in grado di farci fuori.

Cosa ne pensa la scienza dei fantasmi? Scoprilo leggendo questo articolo.

Che ne pensi?

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

GIPHY App Key not set. Please check settings

Loading…

0

I Fantasmi non sono pericolosi

diventare cacciatore di fantasmi

Diventare cacciatore di fantasmi