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Cosa è l’ectoplasma

Per la maggior parte delle persone, l’ectoplasma è quella “una melma schifosa” nel film ‘Ghostbusters’.

Cosa è l'ectoplasma

Per la scienza, l’ectoplasma è semplicemente lo strato esterno del citoplasma. Per gli appassionati di paranormale e parapsicologia, invece, l’ectoplasma è una sostanza che fantasmi e medium secernono

Cosa è l’ectoplasma secondo la Scienza

La parola ectoplasma è un termine scientifico utilizzato per descrivere il citoplasma dell’ameba, un essere unicellulare. L’ectoplasma è la porzione esterna del citoplasma di un’ameba e si presenta come un gel trasparente.

Cosa è l’ectoplasma per la parapsicologia

Negli ultimi anni del diciannovesimo secolo non erano pochi gli scienziati che mostravano interesse ad un fluido che si diceva fuoriuscisse dai medium. Un medium in trance poteva evocare gli spiriti facendoli emergere dagli orifizi del suo corpo, come la bocca o le orecchie, sotto forma di un materiale appiccicoso o dall’aspetto vaporoso.

Psicoplasma e teleplasma si riferiscono allo stesso fenomeno, sebbene il teleplasma sia un ectoplasma che agisce a distanza dal medium. 
L’ideoplasma è un ectoplasma che si modella a somiglianza di una persona.

Lo Sapevi?

Il termine ectoplasma è stato coniato nel 1894 da Charles Richet, fisiologo francese che nel 1913 vinse il premio nobel per la Fisiologia o la Medicina per il suo studio sull’anafilassi. 

La parola deriva dalle parole greche ektos, che significa “fuori” e plasma, che significa “modellato o formato”, in riferimento alla sostanza che si dice si manifesti da un mezzo fisico in trance. 

A differenza di quanto visto nel film Ghostbusters, i resoconti dell’inizio del XX secolo descrivono l’ectoplasma come un materiale vaporoso. Tal volta l’ectoplasma è decritto come trasparente in un promo momento fino a diventare sempre più visibile. Altri testimonui hanno riferito che l’ectoplasma era dotato di una debole lumimescenza e altri gli hanno persino attribuito un forte odore

Secondo alcuni, l’ectoplasma era fotosensibile e se esposto alla luce di disintegrava. Addirittura Sir Arthur Conan Doyle, autore de Le Avventure di Sherlock Holmes lavorando, con una medium identificata come Eva C., affermò che l’ectoplasma “sembrava un materiale vivo, che si muoveva e rispondeva al tocco“.

Richet, quindi, proprio come molti altri scienziati del suo tempo, era molto interessato alla natura di questo materiale che si raccontava fosse prodotto dal medium. La scienza voleva stabilire se e come uno spirito potesse interagire con il mondo fisico

Imbroglioni!

Non ci volle molto per capire che si trattava soltanto di trucchi e che molto spesso i medium non erano nient’altro che imbroglioni. Una grossa mano a smascherare questi trucchi la diede il più grande mago di tutti i tempi Harry Houdini.

Furono molti gli scienziati che hanno condotto esperimenti volti a scoprire cosa fosse l’ectoplasma. L’obiettivo era analizzarne l’origine, la composizione e le proprietà, tuttavia gli scienziati stessi non potevano essere sicuri che quello che avevano sotto mano fosse vero ectoplasma e non una banale riproduzione.

Lo scienziato Schrenck-Notzing ha descritto un campione di ectoplasma in suo possesso come opaco e paragonabile ad un campione di tessuto biologico, che alla fine è andato degradandosi in “cellule epiteliali con nuclei, globuli e muco“. Altri ricercatori hanno provato senza successo ad identificare le sostanze chimiche presenti nell’ectoplasma. Ma all’epoca, tuttavia, la comprensione scientifica di elementi e molecole era limitata così come gli strumenti per analizzarli.

Durante il XIX e l’inizio del XX secolo, le sedute spiritiche erano qualcosa di molto popolare. le persone erano convinte che le anime o gli spiriti fossero tutte intorno a noi e che fosse possibile comunicare con loro. L’ectoplasma era quindi un ingegnoso espediente per i medium di mostrare ai loro clienti che gli spiriti esistevano e che era possibile entrare in contatto con loro.

In seguito, però, si scoprì che alcuni dei più famosi medium ritagliavano immagini dai giornali per simulare apparizioni e con la complicità del buio nella stanza materializzavano qualcosa che avevano nascosto. Altri ancora semplicemente inghiottivano delle strisce di stoffa o di carta per poi sputarle fuori al momento gusto.

L’ectoplasma oggi

Essere un medium era senz’altro più redditizio tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, rispetto ai giorni nostri.

Attualmente sempre meno persone affermano di essere medium e ancor meno si fregia di poter emettere ectoplasma. Sebbene sia possibile trovare su internet tonnellate di video di ectoplasmi, esistono ancora poche informazioni su campioni e su test.

Alcuni campioni più recenti di ectoplasma sono stati identificati come tessuti di origine umana o tessuti sintetici. 

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