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Cosa ha fatto Gesù dopo la Resurrezione?

Nella Bibbia, le Sue vicende non finiscono con la Santa Pasqua. Ecco le apparizioni di Gesù dopo la resurrezione

cosa ha fatto Gesù dopo la resurrezione

È possibile sapere cosa ha fatto Gesù dopo la resurrezione? Si, è possibile. E la risposta è nelle Sacre Scritture. Molte persone credono erroneamente che la Bibbia si concluda dopo che Gesù è risorto dai morti. Tuttavia, ci sono moltissime pagine da sfogliare ancora, dopo il racconto della Sua risurrezione. In effetti, quasi la metà del Nuovo Testamento narra fatti che accadono dopo la crocifissione e la resurrezione di Gesù. Molte delle vicende narrate dopo la Resurrezione raccontano di ciò che fecero i Suoi discepoli, Tuttavia, Gesù stesso appare più volte nella Bibbia anche dopo la sua risurrezione. Gesù non scompare semplicemente andando direttamente in paradiso accanto a Suo Padre.

Infatti, Atti 1:3 ci dice che:

“Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio”

Vediamo cosa ha fatto Gesù dopo la Resurrezione, a chi è apparso.

1 – Gesù è uscito dal suo Sepolcro

A tal proposito, il Vangelo di Giovanni 20:7 ci informa che

il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte“.

Ma perché il Figlio di Dio, che aveva appena sconfitto la morte, si sarebbe dovuto preoccupare di mettere in ordine la sua tomba? La spiegazione è davvero sottile.

A quei tempi, dopo che un servitore aveva apparecchiato la tavola, si sarebbe ritirato poco distante ad aspettare che la sua famiglia finisse di mangiare. Quando uno dei commensali finiva di mangiare, prima di alzarsi dalla sua sedia, arrotolava il tovagliolo sulla tavola. Quello era il segnale per il servitore che voleva dire: “ho finito di mangiare, puoi sparecchiare il mio posto”. Tuttavia, se alzandosi dal tavolo, il commensale piegava il tovagliolo poggiandolo accanto al piatto, il messaggio era differente. Il messaggio per il servitore, in questo caso era: “Non ho ancora finito”. Il tovagliolo piegato era un modo discreto per dire: “Non sparecchiare. Torno a tavola!”

Il compito di annunciare che Gesù aveva lasciato il suo Sepolcro è stato lasciato ad un Angelo, apparso a tre donne che erano andate a visitare la Sua tomba: Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome. La Bibbia, in Matteo 28:2,7 ci narra di un gran terremoto e dell’apparizione di un angelo.

2 Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3 Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. 4 Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. 5 Ma l’angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. 6 Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. 7 Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto»
Matteo 28,2-7

2 – Gesù apparve a Maria Maddalena

Poi, ci dice la Bibbia, Maria Maddalena si voltò e vide Gesù in piedi dietro di lei. Ma lei non Lo riconobbe. Maria di Magdala pensava addirittura che fosse il giardiniere.

15 Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». 16 Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! 17 Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». 18 Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.
Giovanni 20,15-18

Che Gesù sia apparso per primo a una donna non è qualcosa da trascurare. A quel tempo, le donne godevano di una bassissima considerazione sociale. Anche appena dopo la Sua resurrezione dai morti, Cristo si occupava prima degli oppressi.

3 – Sulla strada per Emmaus

La Bibbia dice che due dei seguaci di Gesù, Cleofa e un compagno, stavano tornando da Gerusalemme alla loro città di Emmaus. I due stavano conversando quanto accaduto a Gesù quando proprio il Maestro si avvicinò a loro. Cleofa ed il suo amico, però, non riconobbero Gesù e parlarono con quello sconosciuto di quanto fossero tristi per la sorte occorsa al Figlio Di Dio.

15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. 17 Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; 18 uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». 19 Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 

20 come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso. 21 Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 

24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l’hanno visto». 25 Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28 Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 

29 Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. 30 Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. 32 Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». 33 E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34 i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». 35 Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Luca 24,13-35

4 – È apparso a dieci degli Apostoli

Quando Cleofa ed il compagno di viaggio (i due uomini sulla strada per Emmaus) trovarono i discepoli questi dissero loro che Gesù era apparso alle donne. I due raccontarono come Egli aveva camminato con loro, per poi svanire davanti ai loro occhi. Le porte del cenacolo, dove si stavano svolgendo i fatti erano chiuse perché i discepoli avevano paura di essere crocifissi anche loro. Ma all’improvviso, Gesù apparve in mezzo a loro. Tutti erano terrorizzati, pensando che quell’apparizione fosse un fantasma.

19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». 

22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; 23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». 24 Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
Giovanni 20, 19-25

La Bibbia dice che in questa occasione, Gesù aprì completamente le loro menti per permettere loro di afferrare il significato delle Scritture. Ma Tommaso non era con loro e quando tornò rimase incredulo dal loro racconto.

5 – Gesù appare anche a Tommaso


26 Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 27 Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». 28 Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». 29 Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!». 30 Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. 31 Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Giovanni 20, 26-31

Le Sacre Reliquie dell’Apostolo Tommaso sono oggi conservate nella Basilica di San Tommaso Apostolo ad Ortona, una cittadina sulla Costa Adriatica Abruzzese a circa 25Km a sud di Pescara.

6 – Al mare di Tiberiade

Non molto tempo dopo, Pietro volle andare a pescare e Tommaso, Natanaele, Giacomo e Giovanni e altri due discepoli andarono con lui. Per tutta la notte non presero nulla. Quando era quasi l’alba, Gesù si fermò sulla spiaggia, ma i discepoli non lo riconobbero. Quell’uomo disse loro: «Figli miei, non avete niente da mangiare, vero?» e loro risposero di no. Così Gesù disse «Getta la rete sul lato destro della barca». Gli uomini fecero come richiesto e poco dopo non furono più in grado di ritirare la rete per quanto era appesantita dai tanti pesci. Pietro capì ed esclamò: «È il Signore!» tuffandosi in mare nuotando verso la riva. Gli altri discepoli guidarono la barca piena di pesci verso la spiaggia.

Arrivati a riva, notarono un fuoco con del pesce posto ad arrostire e del pane. Gesù disse: «Portate un po’ del pesce che avete appena preso». Pietro tirò la rete a terra e Gesù disse li invitò a fare colazione. Nessuno di loro però ebbe il coraggio di domandargli chi fosse perché sapevano bene che era Gesù. L’uomo spezzò il pane e lo diede loro. Poi fu la volta del pesce.

7 – Infine è asceso al cielo

Fu il solo Luca a parlare nei dettagli dell’ascensione di Gesù al Cielo:

50 Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. 51 Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo.
Luca 24:50-51

La permanenza di Gesù sulla terra, dopo la resurrezione è dunque durata 40 giorni. Cosa ha fatto Gesù dopo la Resurrezione? Sebbene sia un intervallo di tempo poco documentato, nei quaranta giorni la resurrezione dai morti, Gesù faceva quello che ha sempre fatto. Ha predicato, ha guarito gli ammalati ma sopratutto ha continuato ad amare. E poi è asceso al cielo, per tornare da Suo Padre.

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