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Cosa si prova a morire annegati

Cosa si prova a morire annegati

Non è semplice stabilire cosa si prova a morire annegati. O meglio, non si può riferire con certezza quello che si prova a morire annegati. Diversi racconti di persone che hanno vissuto l’esperienza dell’annegamento sono così dissimili tra di loro e talvolta anche in disaccordo che non esiste una risposta univoca.

Il Punto Di Rottura

L’istinto di non respirare sott’acqua è così forte che supera l’angosciante sensazione di essere a corto d’aria. Non importa quanto sia disperata la persona che sta annegando, il suo respiro rimarrà bloccato finché non è sul punto di perdere conoscenza. A quel punto, il livello di anidride carbonica nel sangue è così alto, e quello dell’ossigeno così basso, che i sensori chimici nel cervello attivano finalmente lo stimolo per respiro involontario anche se questa persona si trova ancora sott’acqua. Questo stimolo è chiamato punto di rottura ed esperimenti in laboratorio hanno dimostrato che si verifica dopo circa 87 secondi.

Respirare Acqua

Quando si verifica il primo, involontario respiro, la maggior parte delle persone è ancora cosciente. Si passa quindi dall’apnea volontaria a quella involontaria ed inizia la vera fase di annegamento. Un respiro profondo e spasmodico comincia a trascinare l’acqua nella bocca e nella trachea. A questo punto ci sono due possibilità. In circa il dieci per cento delle persone, l’acqua, toccando le corde vocali provoca una contrazione immediata dei muscoli intorno alla laringe provocando un laringospasmo. Per laringospasmo s’intende la contrazione involontaria della muscolatura della laringe, che provoca la chiusura della glottide con una susseguente sensazione di soffocamento. Questo laringospasmo è così potente che supera il riflesso respiratorio e alla fine soffoca la persona. Con il laringospasmo si annega senza avere acqua nei polmoni.

Nell’altro novanta per cento delle persone, invece, l’acqua inonda i polmoni e interrompe qualsiasi scambio di ossigeno/anidride carbonica nel sangue. Semi-incosciente e debilitato dal poco ossigeno nel sangue, la persona non è più in grado di lottare per risalire in superficie.

Sopravvissuti raccontano cosa si prova a morire annegati

Per fortuna non tutti soccombono all’annegamento e le testimonianze fioccano. Quora è una piattaforma dove gli utenti possono pubblicare domande e risposte su qualunque argomento. Proprio su questa piattaforma (molto prolifica in America) è possibile trovare molte testimonianze toccanti sull’annegamento. Ecco cosa si prova a morire annegati.

Ho sentito le api.

“Sono quasi annegato durante un immersone. Ho perso l’orientamento e mi sono trovato a nuotare verso il basso anziché che verso l’alto. Quando l’ho capito, ho iniziato a nuotare verso la superficie ma era troppo tardi.

Per prima cosa ho iniziato a sentire suono nella mia testa simile ad un ronzio che diventava sempre più forte. Come se mille api si stessero avvicinando a me.

A quel punto la voglia di inspirare era troppo forte così ho ceduto ed ho inspirato. Ho avuto un laringospasmo e quindi l’acqua non è entrata nei polmoni. Continuavo a risalire me api diventavano sempre più rumorose. La mia vista è diventata prima rossa, poi nera. A quel punto, finalmente ho raggiunto la superficie dell’acqua. Non è stata un’esperienza dolorosa di per sé, ma di certo non lo consiglierei modo per morire.” Willson Logan

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