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18 Credenze sulla morte e sui morti

Qual è la cosa che le persone temono di più? La Morte, naturalmente. Ecco quindi 18 Credenze sulla morte e sui morti

Ciò che non conosciamo o che non comprendiamo ci spaventa e la paura può portare allo sviluppo di comportamenti e rituali superstiziosi. Qual è la cosa che le persone temono di più? La Morte, naturalmente. Ecco quindi 18 Credenze sulla morte e sui morti

Noi umani abbiamo sempre avuto paura della morte e dei morti. Scrittori e registi hanno infatti ben sfruttato questa nostra paura atavica. Sanno che per spaventare qualcuno, tutto ciò che devono fare è presentare un cimitero di notte e un cadavere o degli Zombie in agguato nei paraggi. Molti dei rituali che si sono sviluppati nel corso degli anni si basano appunto su queste terrificanti superstizioni.

Proteggere i Vivi

Le superstizioni sui morti si sono sviluppate nel tempo come un modo per proteggere i vivi dai morti. Le persone hanno da sempre avuto una grande preoccupazione che lo spirito dei defunti potesse in qualche modo danneggiare i vivi. Ecco alcuni esempi di superstizioni che si sono sviluppate a causa delle credenze sulla morte e sui morti:

Attenzione ai morti

  1. Dopo una morte, si chiudevano le finestre di una casa in modo che l’anima del defunto non potesse volare via. Al contrario, ci sono quelli che aprono finestre perché credono che in questo modo l’anima possa essere libera di andare nell’aldilà.
  2. Gli specchi venivano coperti dopo una morte in modo che lo spirito non potesse essere intrappolato in esso. Un’altra superstizione associata alla copertura degli specchi è che il primo a vedere il riflesso del morto nello specchio sarà il prossimo a morire.
  3. Gli orologi dovevano essere fermati al momento della morte.
  4. La gente copriva gli occhi del defunto con delle monete. Questa usanza originò nell’antica Grecia dove le monete venivano poste nella bocca del defunto per come pagamento ai guardiani degli inferi e agli psicopompi . Più recentemente, i famigliari usavano le monete per tenere chiusi gli occhi del defunto poiché gli occhi erano considerati le finestre dell’anima. Pertanto, era importante impedire all’anima di lasciare il corpo così impedendo che potesse danneggiare i vivi.
  5. Quando si portava il defunto fuori di casa, ci si assicurava sempre di fare uscire prima i piedi. Si trattava di un accorgimento fatto per impedire al defunto di guardare in casa e convincere un altro membro della famiglia a unirsi a lui.
  6. Dopo la morte, il corpo è vegliato dalla famiglia e dagli amici per assicurarsi che lo spirito non lasciasse il corpo. La veglia sui morti era anche un modo per evitare una sepoltura prematura. Il termine Tafofobia è la paura di essere sepolti vivi, un evento non raro nel XIX secolo.
  7. Coloro che vegliavano sul corpo erano istruiti a coprirsi la bocca in caso di sbadiglio. Questo perché lo spirito del morto non potesse entrare nel loro corpo.
  8. Coprire il defunto con un lenzuolo era un altro modo con cui i vivi si proteggevano dall’anima del defunto che lasciava il corpo.
  9. Con un morto in casa, si dovevano girare le foto di famiglia a faccia in giù. Anche questo era un modo per evitare di essere posseduti dallo spirito del defunto

Attenzione alla sepoltura

Oltre alle credenze sulla morte e sui morti, ci sono anche molte superstizioni legate ai cimiteri e al rito della sepoltura.

  1. Speciali indumenti da lutto, compresi i veli, venivano indossati per nascondere l’identità della persona in lutto. Questo per proteggerla dai morti. L’abbigliamento nero è associato al dolore delle persone in lutto.
  2. Quando passavano davanti a un cimitero, alle persone veniva detto di trattenere il respiro, altrimenti non sarebbero stati sepolti una volta morti.
  3. Chi portava la bara doveva indossare guanti in modo che lo spirito del defunto non potesse entrare nel loro corpo.
  4. Le campane che suonavano a un funerale servivano anche per tenere lontano lo spirito dei morti.
  5. La pioggia su un funerale era considerata di buon auspicio. Si pensava che con la pioggia il defunto sarebbe andato in paradiso. Se tuonava, era ancora meglio in quanto indicava che l’anima era arrivata in paradiso.
  6. Inizialmente le lapidi erano solo rocce e pietre usate per segnare dove era sepolto il defunto. Ma con il tempo, le pietre sono diventate grandi monumenti che non servivano più solo a contrassegnare la tomba, ma anche ad impedire allo spirito di fuggire.
  7. Attenzione a non rubare fiori da una tomba. Lo spirito che riposa in quella tomba ti perseguiterà.
  8. Non si dovrebbe mai fischiare in un cimitero. Chi lo fa evocherà il diavolo.
  9. Infine, una superstizione che sembra essere stata inventata da un abile imprenditore di pompe funebri: finché il conto del funerale non sarà pagato, i morti non riposeranno nella tomba. 

L’indole del morto non ha importanza

Leggendo queste credenze sulla morte e sui morti, sembra che non importa quanto una persona fosse buona o quanto fosse amata in vita. Alla sua morte chiunque può diventare pericoloso e pauroso. A causa di questa paura, le persone credevano che i morti che ci amavano in vita ora avessero la capacità di farci del male o addirittura di anticipare la nostra morte. Le superstizioni hanno dato e continuano a dare alle persone un senso di controllo su ciò che non possiamo davvero controllare.

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