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Diventare immortali. La storia di un alchimista

Il conte Saint-Germain, un alchimista che potrebbe aver scoperto il segreto della vita eterna

Si racconta che un alchimista, il Conte di Saint-Germain, abbia scoperto come diventare immortali. Le registrazioni datano la sua nascita alla fine del 1600, ma se ritengono che fosse già in vita ai tempi di Cristo. È apparso in diverse occasioni nel corso della storia, la più recente negli anni ’70 del ventesimo secolo, apparendo come un uomo dall’apparente età di 45 anni. Nella sua lunghissima (infinita?) vita avrebbe conosciuto molte delle figure più famose della storia europea, tra cui Casanova, Madame de Pompadour, Voltaire , Re Luigi XV , Caterina la Grande, Anton Mesmer e molti altri.

L’uomo che divenne noto come Saint-Germain

Non è ben chiara quale sia la data di nascita del Conte di Saint-Germain anche se pare sia nato negli anni ’90 del 1600. Nel libro The Comte De St. Germain si afferma che Saint-Germain era il figlio di Francis Racoczi II, Principe di Transilvania nato nel 1690. Altri resoconti, lo vogliono già vivo al tempo di Gesù ed avrebbe partecipato addirittura alle nozze di Cana. Per quell’occasione, un giovane Gesù trasformò l’acqua in vino. Si diceva anche che fosse presente al concilio di Nicea nel 325 d.C.

Ma se c’è qualcosa sulla quale tutti sono d’accordo è che Saint-Germain fosse un affermato alchimista. L’alchima è quella “scienza” mistica che si prefigge di controllare gli elementi. L’obiettivo principale di questa pratica era quello di trasformare elementi poveri come possono essere il ferro o il piombo in elementi preziosi come l’oro o l’argento. Altro obiettivo era la famosa pietra filosofale in grado di donare onniscienza e vita eterna. Si ritiene che il conte di Saint-Germain abbia scoperto proprio questo segreto alchemico.

Saint-Germain: Un uomo immortale

Saint-Germain cominciò a farsi strada nell’alta società europea a partire dal 1742. Aveva appena trascorso cinque anni alla corte dello Scià di Persia dove aveva imparato il mestiere di gioielliere. Saint-Germain era capace di affascinare i Re ed i ricchi grazie alla sua vasta conoscenza della scienza e della storia, la sua abilità musicale, il suo fascino e il suo ingegno. Parlava correntemente molte lingue, tra cui francese, tedesco, olandese, spagnolo, portoghese, russo e inglese, e conosceva anche il cinese, il latino, l’arabo, persino il greco antico e il sanscrito.

La sua notorietà potrebbe quindi essere dovuta alla sua straordinaria conoscenza ma è un aneddoto del 1760 che, oltre alla fama di uomo straordinario, gli è valsa anche quella di uomo diventato immortale.

Quell’anno a Parigi la contessa von Georgy venne a sapere che un conte di Saint-Germain era arrivato per una serata a casa di Madame de Pompadour, amante del re Luigi XV di Francia. L’anziana contessa era curiosa perché aveva conosciuto un conte di Saint-Germain mentre era a Venezia nel 1710. Incontrando di nuovo il conte, rimase stupita nel vedere che non sembrava invecchiato e gli chiese se per caso fosse stato suo padre quello che aveva incontrato anni prima a Venezia.

«No, signora» rispose il Conte. «Ero io che vivevo a Venezia tra la fine del secolo scorso e l’inizio di questo. Ho anche avuto l’onore di farle la corte a quel tempo!»

«Perdonami, ma è impossibile!» rispose la contessa perplessa. «Il conte di Saint-Germain che conoscevo a quei tempi aveva almeno quarantacinque anni. E tu, ne avrai più o meno la stessa età adesso!”

«Signora, sono molto vecchio», disse allora il Conte con un sorriso complice.

«Ma allora devi avere quasi 100 anni!» esclamò la contessa sbalordita.

«Non è affatto impossibile», le disse il conte e per convincere la contessa che era davvero lo stesso uomo che aveva già conosciuto in passato le raccontò i dettagli dei loro precedenti incontri e della vita a Venezia 50 anni prima.

Il Conte dalle mille virtù

Saint-Germain viaggiò molto in tutta Europa nei successivi 40 anni e in tutto quel tempo sembrava non invecchiare mai. Chi lo ha incontrato è sempre rimasto colpito dalle sue tante capacità. Era un virtuoso violinista ed un pittore di talento. Ovunque si recasse, però, non mancava mai di allestire un laboratorio per i suoi studi da alchimista. Si diceva fosse un uomo molto ricco ma nessuno sapeva di preciso quanto. Se la sua ricchezza fosse dovuta alla sua presunta capacità di trasmutare i metalli grezzi in oro, non è dato saperlo, dato che nessuno ha mai avuto il piacere di vederlo all’opera. Pranzava spesso con gli amici perché amava stare in compagnia, ma raramente lo si poteva vedere mangiare cibo in pubblico. Si diceva praticasse una dieta a base di farina d’avena.

Aveva per tutti e tutto un consiglio da dare. Conosceva ricette per la rimozione delle rughe del viso e per la tintura dei capelli. Amava i gioielli e molti dei suoi vestiti, comprese le scarpe, ne erano tempestati. A proposito di gioielli, pare fosse in grado di fonderne diversi più piccoli in uno grande. Ha anche detto di poter coltivare perle di dimensioni incredibili. È stato collegato a diverse società segrete, tra cui i Rosacroce, i Massoni, gli Illuminati e l’Ordine dei Templari.

Mani in pasta

Il filosofo, Voltaire, considerato da tutti uomo di scienza e ragione, parlando del Conte di Saint Germain lo definì “un uomo che non muore mai, e che sa tutto“.

Per tutto il XVIII secolo, il conte di Saint-Germain continuò a usare la sua apparentemente infinita conoscenza del mondo nella politica e negli intrighi sociali dell’élite europea:

  • Nel 1740 divenne un diplomatico di fiducia alla corte del re Luigi XV di Francia, svolgendo per lui missioni segrete in Inghilterra.
  • Nel 1760 svolse una funzione simile all’Aia, dove conobbe il famigerato, Giacomo Girolamo Casanova. Lo stesso Casanova in seguito disse di Saint-Germain: “Un uomo straordinario capace di affermare senza esitazione di avere 300 anni. Diceva di conoscere il segreto della Medicina Universale, e di possedere il dominio sulla natura, tanto da poter fondere i diamanti. Per lui erano bazzecole, diceva
  • Nel 1762 si recò in Russia dove si dice che fosse complice di una cospirazione che pose sul trono Caterina la Grande. In seguito fu consigliere del comandante degli eserciti imperiali russi nella guerra vinta contro la Turchia.
  • Nel 1774 tornò in Francia quando Luigi XVI e Maria Antonietta erano sul trono.
  • Nel 1779 era ad Amburgo, in Germania, dove fece amicizia con il principe Carlo d’Assia-Cassel. Per i successivi cinque anni visse come ospite nel castello del principe a Eckernförde. E, stando ai registri locali, è lì che Saint-Germain morì il 27 febbraio 1784.

La resurrezione del Conte di Saint-Germain

Per chiunque, la morte rappresenterebbe la fine della storia. Per chiunque tranne che per il conte di Saint-Germain. Gli avvistamenti del conte continuarono per tutto il XIX e il XX secolo.

Nel 1785 fu visto in Germania con Anton Mesmer, il pioniere dell’ipnosi. Alcuni suggeriscono che sia stato proprio Saint-Germain a dare a Mesmer le idee di base per l’ipnotismo e il magnetismo personale.

I registri ufficiali della Massoneria mostrano che Saint-Germain era loro rappresentante per un’assemblea del 1785.

Dopo la presa della Bastiglia nella Rivoluzione francese nel 1789, la contessa d’Adhémar disse di aver avuto una lunga conversazione con il conte di Saint-Germain. Più tardi, nel 1821, la contessa scrisse: “Ho rivisto più volte Saint-Germain, ed ogni volta rimanevo stupita. L’ho visto quando la regina Antonietta fu assassinata, il 18 di Brumaio. L’ho visto il giorno dopo la morte del duca d’Enghien, nel gennaio 1815 e alla vigilia dell’assassinio del duca di Berry. Ogni volta sembrava un uomo non più vecchio dei quarantacinque anni“.

Dopo il 1821, Saint-Germain potrebbe aver assunto un’altra identità.

Nelle sue memorie, Albert Vandam scrisse di aver incontrato un uomo che aveva una sorprendente somiglianza con il conte di Saint-Germain, ma che si faceva chiamavare Maggiore Fraser. Vandam ha scritto:

Diceva di chiamarsi Maggiore Fraser, viveva da solo e non accennavaa mai alla sua famiglia. Inoltre era piuttosto ricco, sebbene la fonte della sua fortuna rimanesse un mistero per tutti. Possedeva una meravigliosa conoscenza di tutti i paesi d’Europa in ogni periodo storico. La sua memoria era assolutamente incredibile e, cosa abbastanza curiosa, spesso faceva lasciava intendere ai suoi ascoltatori che non aveva acquisito il suo sapere dai libri. Molte volte mi ha detto, con uno strano sorriso sul volto, che era certo di aver conosciuto Nerone, di aver parlato con Dante, e così via.”

Il maggiore Fraser scomparve senza lasciare traccia.

Tra il 1880 e il 1900, il nome di Saint-Germain tornò di nuovo in auge quando i membri della Società Teosofica, inclusa la famosa mistica Helena Blavatsky, affermarono che era ancora vivo e lavorava per lo “sviluppo spirituale dell’Occidente“.

C’è anche una foto, da molti ritenuta autentica, che ritrae insieme Blavatsky e Saint-Germain. E nel 1897, la famosa cantante francese Emma Calve dedicò a Saint-Germain un suo ritratto autografato.

L’ultima apparizione del Conte di Saint-Germain è avvenuta a Parigi, nel 1972. Il Signor Richard Chanfray dichiarava di essere niente di meno che il Conte di Saint-Germain. Chanfray è apparso alla televisione francese e, per dimostrare la sua affermazione, trasformando il piombo in oro su un fornello da campo proprio davanti alle telecamere. Chanfray si è poi suicidato nel 1983.

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