in

Dopo la morte svuotiamo le viscere?

dopo morte svuotiamo le viscere

Ma è proprio vero che dopo la morte svuotiamo le viscere? Che la morte ci costringe a rilasciare tutto quello che di solido e liquido abbiamo al nostro interno? Sfortunatamente, almeno per quanto ne sappiamo, nessuno ha mai condotto uno studio scientifico sulla frequenza di questo evento dopo la morte. Tuttavia, a quanto pare, accade abbastanza spesso.

Dopo la morte, il rilascio degli sfinteri

Quando muori, tutti i muscoli del tuo corpo si rilassano, compresi gli sfinteri che hanno il compito di regolare la vescica e l’intestino. Di conseguenza, se hai liquidi o solidi nell’intestino, è probabile che vengano rilasciati quando muori. Più specificamente, verranno rilasciate tutte le feci nel retto o l’urina nell’uretra.

Gli sfinteri che controllano l’intestino non sono però gli unici muscoli che si rilassano. La stessa sorte occorre anche ai muscoli che sono responsabili della spinta dei materiali attraverso il tratto gastrointestinale. Per questo motivo, un rilascio intestinale dopo la morte non è come un normale “andare al bagno“. Si tratta invece, di un rilascio calmo e lento. Ad ogni modo non tutti hanno un rilascio intestinale quando muoiono. 

Oltre allo stato del tuo tratto gastrointestinale al momento della morte, anche il modo in cui muori può influenzare la possibilità di avere un rilascio o meno. Ad esempio, qualcuno che muore inaspettatamente a causa di un evento traumatico o di una malattia non intestinale, come l’anafilassi, ha maggiori probabilità di avere solidi o liquidi da espellere.

Due Parole Sulla Digestione

Per spiegare perché alcune persone defecano dopo la morte e altre no, è importante capire come funziona il nostro sistema digerente.

L’apparato digerente è costituito dal tratto gastrointestinale, dal fegato, dal pancreas e dalla cistifellea. Il sistema digestivo è responsabile della raccolta dei nutrienti, della scissione di questi nutrienti in parti più piccole che il corpo può utilizzare. I rifiuti, alla fine vengono espulsi.

Quando mangi, il cibo scende nell’esofago e si dirige verso lo stomaco. Le contrazioni muscolari ritmiche dell’esofago vengono chiamate peristalsi e permettono al cibo di scendere.

In realtà, la peristalsi si verifica in tutti i muscoli di tutto il sistema digerente. Contraendosi e rilassandosi, questi muscoli spingono il cibo sempre più in basso nel tratto digestivo.

Nella parte inferiore del tubo esofageo, c’è uno sfintere che si apre per consentire al cibo di entrare nello stomaco. Nello stomaco, il cibo è mescolato con succhi gastrici digestivi. Nello stomaco sono presenti anche batteri che aiutano questi succhi digestivi a scomporre il cibo.

Questa miscela di cibo, liquido e succo digestivo creata nello stomaco è chiamata chimo. Dallo stomaco, sempre grazie alla peristalsi, il chimo si sposta nell’intestino tenue

Nell’Intestino Tenue

Nell’intestino tenue, il chimo si mescola con i succhi digestivi del pancreas, del fegato e dell’intestino, provocandone una ulteriore scissione. Mentre si trova nell’intestino tenue, tutti i nutrienti nel cibo vengono assorbiti nel flusso sanguigno.

Tutto ciò che non viene assorbito viene passato all’intestino crasso, per diventare feci.  Ecco che interviene ancora la peristalsi che aiuta a spostare le feci dall’intestino crasso al retto, dove le feci vengono immagazzinate fino a quando lo sfintere anale non si apre e lo rilascia quando …. finalmente si va in bagno. Dopo la morte svuotiamo le viscere perché questo sfintere anale si rilassa e tutte le feci che si trovano nel retto vengono rilasciate.

Naturalmente, questo non accade nella malaugurata ipotesi che si muoia di fame. Se siete curiosi di cosa si prova a morire di fame, leggete questo articolo

Pubbicato Originariamente il:10 Marzo, 2022 @ 11:10

Seguici Su Facebook

Che ne pensi?

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

GIPHY App Key not set. Please check settings

Loading…

0
I bambini e la morte del proprio animale

I bambini e la morte del proprio animale

Le superstizioni legate alle fotografie

Le superstizioni legate alle fotografie