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Esperienza di pre-morte di Matthew

esperienza di pre-morte di Matthew

Stress? Fatica? Attacchi di Panico? L’esperienza di pre-morte di Matthew è stata strana ed improvvisa. Non si è mai capito bene cosa gli sia successo per vivere quest’avventura ultraterrena.

Venerdì 14 giugno 2018 stavo concludendo una lunga sessione di esercizi. Ho camminato per una decina di chilometri, e in seguito ho fatto un’ora di yoga e un intenso sollevamento pesi. Durante la mia ultima serie con i manubri ho sentito un forte schiocco nella parte superiore del collo destro, e un dolore lieve vicino alla base del cranio a sinistra, e ho immediatamente abbassato i pesi e ho cercato di allungare il collo come se fosse stato un crampo. Il dolore non cessava e ho preso un anti-dolorifico pensando di allentare gli allenamenti dei giorni successivi. Tuttavia, il dolore ha continuato ad aumentare di ora in ora e domenica 16 giugno, festa del papà, mi sono svegliato con ancora più dolore e ho detto a mia moglie che dovevamo andare al pronto soccorso per vedere se ci fosse qualcosa di più grave di un semplice stiramento muscolare. Avevamo programmato di divertirci quel giorno e non vedevo l’ora di festeggiare la mia prima festa del papà con mia figlia.

Un Cambio di Programma

Mentre mia moglie si stava preparando per andare ed io ero al piano di sotto con la bambina, mi sono misurato la pressione dato che il dolore aumentava ancora di più ed era piuttosto alta (180/90 circa). Non mi sentivo molto nervoso o spaventato ma cominciavo ad essere un po’ preoccupato. 10 minuti dopo, la mia vista ha cominciato a pulsare e il dolore mi pulsava in testa ad ogni battito del cuore. Ho chiamato mia moglie per scendere al piano di sotto, ho tirato fuori il telefono e le ho detto di chiamare l’ambulanza. Poi ho cominciato a balbettare e sono crollato a terra. La mia vista è diventata tutta nera. Il dolore era insopportabile. Non avevo mai sentito un dolore su quella scala prima e sembrava che la mia testa fosse esplosa poco prima che la vista andasse via.

Ad un passo Dalla Morte

A questo punto mi sentivo come se fossi morto o almeno fossi più vicino alla morte di quanto non fossi mai stato in vita mia. Ho capito che stava accadendo qualcosa di grave ed ero pronto anche a morire. Ho però sentito una pace assoluta e una voce dire: “Andrà tutto bene, rilassati”. Non nella mia voce. Sembrava la voce di un uomo più anziano. Non potevo vedere chi stesse parlando e non avevo mai sentito quella voce prima, ma mi sembrava familiare e confortante. Sentivo una connessione a quella voce e a tutto ciò che mi circondava, e mentre mi lasciavo andare sembrava che parte del mio ego fosse morta e tutto ciò che stava accadendo in quel momento e tutto il mio passato all’improvviso avevano un senso. E poi il dolore si è fermato per un breve secondo ed in quel momento ero di nuovo nel mio corpo e consapevole di quello che stava succedendo intorno a me.

Il dolore è tornato dopo un istante, ma era più gestibile anche se della stessa intensità. Sembrava quasi che potessi semplicemente ignorare il dolore. Non riuscivo affatto a muovermi e la mia voce era confusa, ma ero perfettamente lucido e sono stato in grado di dire a mia moglie cosa dire ai soccorsi al telefono. Poi le ho fatto chiamare alcuni amici e familiari per farli venire in ospedale. Non volevo che fosse sola mentre ero la. Non sentivo che la mia vita fosse in pericolo.

Arrivano i Soccorsi

Dopo l’arrivo dell’ambulanza, i dottori sono stati in grado di farmi sedere e il mio corpo ha iniziato a sussultare e tremare in modo incontrollabile. Dopo circa 10-15 minuti sono stato in grado di alzarmi in piedi e camminare. Ho avuto un’altra paralisi in ambulanza e ancora una in ospedale. Non ero spaventato, ma piuttosto molto grato e felice di essere ancora in vita. Il medico che mi ha visto per primo ha pensato che fosse un attacco di panico, ma ha comunque ordinato la risonanza magnetica e la TAC, entrambe hanno dato esito negativo. Sono stato dimesso poco dopo e ho dovuto essere aiutato a raggiungere l’auto a piedi e sono stato accompagnato a casa.

Le settimane successive, mi sentivo diverso. Era come se non fossi più abituato al mio corpo. Scendere le scale richiedeva molta attenzione e dovevo aggrapparmi dei corrimano. Balbettavo, non riuscivo ad esprimermi come volevo. Sembrava che avessi troppe informazioni nel mio cervello, come se fosse un cortocircuito. Mi ci è voluto un po’ di tempo anche per tornare camminare senza inciampare nei miei stessi piedi. Probabilmente non avrei dovuto guidare, e infatti, dopo aver bruciato un paio segnali di STOP e un semaforo rosso, ho chiesto a mia moglie di mettersi al volante e accompagnarmi finché non mi sono sentito pronto per guidare di nuovo.

Sono riuscito a vedere il mio medico di base dopo 2 settimane dall’accaduto e avevo ancora sintomi persistenti come balbuzie e problemi di deambulazione. Mi hanno immediatamente indirizzato da un neurologo che ha impiegato 6 mesi per ricevermi, quando ormai mi ero completamente ripreso da tutto. Mi è stata diagnosticata una complessa emicrania che causa catatonia.

Una Vita Tutta Nuova

In quel brevissimo istante in cui ero sdraiato a casa, sul pavimento, la mia intera visione della vita è cambiata in meglio. La mia vita prima dell’evento sembrava andare con il pilota automatico e, sebbene mi sentissi felice, stavo solo eseguendo dei movimenti e non vivevo seguendo uno scopo.

Ora, sono più concentrato sulla ricerca di connessioni con gli altri e sull’essere la versione migliore di me stesso in modo da potermi prendere cura di coloro che mi circondano.

Questo evento mi ha anche aiutato a ritrovare cose nel mio passato che avevo seppellito in fondo alla. mente e che non ero disposto ad affrontare. Inoltre, anche i miei sogni sono molto più vividi e generalmente li ricordo molto bene e di tanto in tanto ho anche sogni lucidi.

Qualunque cosa mi sia successa è stata più reale di qualsiasi cosa avessi vissuto prima. Oggi non ho paura della morte o di ciò che potrebbe venire dopo. La meditazione e gli esercizi di respirazione fanno parte della mia routine quotidiana e ho smesso con gli allenamenti intensi e invece mi sono concentrato solo sull’essere in salute e sul connettermi con il mondo intorno a me attraverso la natura e stare con amici e familiari.

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