Esperienze

Esperienza di pre-morte in terapia intensiva

Esperienza di pre-morte in terapia intensiva

Il 10 marzo 2023, una donna ha vissuto un’indimenticabile esperienza che ha superato i confini della realtà come la conosciamo. Dopo il suo terzo intervento di chirurgia a cuore aperto, si è ritrovata nell’unità di terapia intensiva, vivendo un Esperienza di Pre-Morte che ha lasciato un segno indelebile sulla sua esistenza. Questa è la sua storia, un viaggio intimo e profondo nelle profondità dell’esperienza di pre-morte.

L’Inizio della Mia Esperienza di Pre-Morte: Risveglio in Terapia Intensiva

Quel giorno mi sono trovata in una situazione che mai avrei immaginato di vivere. Dopo il mio terzo intervento di chirurgia a cuore aperto, ero in fase di recupero nell’unità di terapia intensiva. Le ore passavano, e il momento di svegliarsi era arrivato, ma il mio corpo sembrava resistere. Nonostante i tentativi, aprire gli occhi o stringere una mano sembrava un’impresa titanica. Ero consapevole delle voci delle infermiere intorno a me, che discutevano sul mio stato, ipotizzando persino un possibile attacco epilettico o un ictus, vista la mia agitazione.

Il panico si è impadronito di me quando hanno iniziato a parlare di rimuovere il tubo respiratorio. Nonostante gli occhi finalmente aperti, la mia voce non riusciva a farsi sentire. Con un foglio di carta e una penna, ho cercato di comunicare, di far capire loro che sapevo cosa stava succedendo: avevo un’elevata concentrazione di potassio nel sangue, proprio come era successo un anno prima a causa di un particolare medicinale. Ho implorato di contattare il mio nefrologo, di iniziare la dialisi, di non rimuovere il tubo. Ma la mia voce era solo un flebile sussurro.

E poi, all’improvviso, tutto è cambiato. Mi sono ritrovata a volare, a spirale, a una velocità incredibile, in un luogo che sembrava lo spazio esterno, circondata da colori vividi e intensi. Una sensazione di euforia e pace mi ha avvolto mentre mi avvicinavo a una luce bianca, pura e abbagliante. Nonostante la paura, mi sentivo avvolta amorevolmente da quella luce.

Mi sono ritrovata in una stanza vasta e bianca, che sembrava una sala d’attesa, eppure non c’era nessuno ad accogliermi. Il tempo sembrava essersi fermato, e io fluttuavo in quella quiete surreale, libera dal peso del mio corpo.

Confronto con la Realtà e Cambiamenti di Vita

La mia famiglia, nel frattempo, era stata contattata perché apparentemente rifiutavo le cure. L’ospedale non ha mai riconosciuto quello che era successo, nonostante le mie domande. Solo alcuni membri dello staff, nei giorni successivi in terapia intensiva, hanno ammesso di aver assistito a qualcosa di straordinario. La dottoressa principale mi ha persino detto che aveva salvato la mia vita. Non ho avuto problemi permanenti dopo quell’esperienza.

Questa esperienza mi ha cambiato la vita. Nonostante le mie convinzioni cristiane, non mi aspettavo di vivere un’esperienza di pre-morte. Eppure, ora so che la morte non è la fine, ma un altro inizio. Ho sentito l’unità con l’universo, ho percepito quella connessione universale che prima mi era sconosciuta. La paura della morte non fa più parte di me, perché so che sarà un passaggio sereno, un’avventura verso l’ignoto colma di pace e amore.

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