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Esperienze di Pre-Morte deludenti

Esperienze di Pre Morte Deludenti

Non sempre le esperienze di pre-morte lasciano a chi le sperimenta ricordi piacevoli. Qualche volta, capitano esperienze di pre-morte molto deludenti che non sono proprio tutte rose e fiori. Ecco qualche racconto di persone che sono rimaste molto deluse dalle loro esperienze. Gli esseri di luce, i parenti defunti e addirittura Gesù e gli Apostoli non hanno fatto una buona impressione a questi (s)fortunati individui.

Sei Esperienze di Pre-Morte molto deludenti

1 – Una Calvizie Pronunciata

Mentre il chirurgo e le infermiere si indaffaravano per far ripartire il mio cuore, mi sono sentita fluttuare sopra il tavolo operatorio così da riuscire a guardare dall’alto l’intera scena che avveniva sotto di me. Da questo nuovo punto di vista ho notato che il chirurgo, con cui avevo flirtato durante le n,ostre consultazioni preoperatorie, aveva una calvizie pronunciata. Dopo la mia guarigione, non ho provato più la stessa attrazione nei suoi confronti.

2 – Bullismo in Paradiso

Mi sono ritrovarta ad attraversare un lungo tunnel di luce. Alla fine di questo c’erano tutti i miei parenti defunti vestiti di bianco, che mi aspettavano e mi salutavano amorevolmente. Tutti tranne zia Sonia, che ha detto: «Whoa, qualcuno ha messo su qualche chilo». Le ho detto: “Scusa?” E lei ha detto: «Sono sorpresa che tu sia riuscita a passare nel tunnel di luce con quei fianchi larghi». Quando il bagnino mi ha rianimato, ero molto infastidita.

3 – Dici a Me?

Dopo l’incidente di caccia, mi sono ritrovato a fluttuare nel il cielo, dirigendomi verso un magnifico essere fatto di luce. Non parlava nel senso prioprio del termine e in più, per quanto ne sapevo, non non aveva neanche una bocca. Nonostante questo ero in grado di capire tutto ciò che mi disse «Vieni da me», sembrava dirmi quell’essere. «Vieni da me». Quando mi sono avvicinato come da lui richiesto, l’essere sembrava sorpreso e telepaticamente mi ha detto: «Ehi! Non avvicinarti di soppiatto a me in quel modo. Sai, la tua faccia è davvero incasinata. Mi hai spaventato a morte». Così ho risposto sempre con il pensiero: «Pensavo mi avessi chiamato», e lui: «No. Stavo dicendo alla donna dietro di te. Mi voltai e vidi una bella donna, vestita di bianco. «Ora vattene» disse l’essere di luce. «E, cazzo, fa’ qualcosa per quella faccia».

4 – L’umida Recita di Natale

Mentre giacevo sul green del campo da golf, e qualcuno stava praticandomi la rianimazione, la mia vita ha iniziato a scorrere davanti ai miei occhi. Ho visto un bambino in una culla enorme, un bambino che giocava con un trenino, un bambino di cinque anni che riceveva un nuovo cucciolo in regalo per il suo compleanno. Stava andando avanti così – flash, flash, flash – fino a quando questo film della mia vita, che aveva ancora sessant’anni da percorrere, si è bloccata alla recita Natalizia di seconda elementare, quando ho avuto un piccolo incidente con la vescica davanti a tutta la scuola. Ho dovuto rivivere quella scena orribile: le risate imbarazzate del pubblico, il bidello arrabiatissimo che asciugava a terra, le prese in giro dei miei compagni di classe che impersonavano gli animali della stalla, il freddo umido nel mio vestito da San Giuseppe…. Pensato che non sarebbe mai finita. Grazie a Dio sono riusciti a riportarmi in vita!

5 – Parenti Serpenti

C’era molta luce, sì, e provavio gioia e un senso di liberazione da questa spira mortale. C’erano i parenti morti, tutti, fino all’ultimo. Erano sorridenti e felici di vedermi, cosa che non è mai successa durante la mia vita. Questa cosa mi ha davvero scioccato. Mi ha dato così fastidio vederli felici per la mia morte che sono tornato a vivere.

6 – Allegria Divina

In ambulanza, il mio cuore ha smesso di battere per tre minuti. Durante quel periodo mi sono ritrovato a camminare in un bellissimo giardino attraversato da un ruscello scintillante. Dall’altra parte di un ponticello c’erano Gesù e tutti i suoi apostoli, che sorridevano beati. Gesù mi ha detto qualcosa, e ho creduto mi stesse invitando ad attraversare il ponte, ma quando ci ho messo piede ha detto: «No! Non sai leggere?» Così ho abbassato lo sguardo e vidi un cartello che diceva “ solo apostoli.” Gesù quindi ha indicato un punto più lontano, dove un tronco galleggiava sul ruscello. Annuii, e mi avvicinai al tronco e cercai di attraversare il ruscello. Il tronco però era molto scivoloso. Ogni volta che arrivavo a metà strada, cadevo nel ruscello e ogni volta Gesù e gli apostoli ridevano. Non era una risata maliziosa, in realtà, solo un’espressione di gioia. Ma, comunque, non potevo fare a meno di prenderlo sul personale. Quando sono tornato in vita al pronto soccorso, mi sono sentito offeso e confuso.

Se queste esperienze di pre-morte deludenti ti hanno strappato un sorriso, forse queste barzellette sulla morte, potrebbero allungare il tuo buonumore.

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