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I modi più dolorosi di morire

modi più dolorosi di morire

L’unica cosa certa nella vita di chiunque è la morte, ma qualche volta questa può arrivare nella maniera peggiore che ci si possa mai augurare. Se ti sei mai chiesto quali siano i modi più dolorosi di morire questo è l’articolo che stavi cercando!

Non è sorprendente sapere che le morti più dolorose non sono quelle che la natura, benevola o malevola ci ha riservato. I modi più dolosi di morire li ha inventati l’uomo, come punizione per altri uomini.

L’Elenco dei modi più dolorosi di morire

La Crocifissione

Tutti conosciamo questa pratica come il supplizio che toccò a Gesù, ma la crocifissione è stata una punizione utilizzata fin dal 600 a.C. La crocifissione più nota è naturalmente quella di Nostro Signore e gli artisti hanno sempre raffigurato Gesù in croce come in pose pacifiche e beate, magari con soltanto poche ferite sul corpo.

Tuttavia rimanere per ore appesi ad una croce non è qualcosa di molto piacevole e di conseguenza neanche poco doloroso. Si ritiene infatti che il termine atroce derivi proprio dalla croce e dalla crocifissione. Ma l’arte non ha soltanto ridotto visivamente il dolore della crocifissione, ne ha anche cambiato alcuni dettagli. Durante una crocifissione, infatti, i chiodi non vengono inseriti attreverso i palmi della mani ma nei polsi. Il dolore che si prova è paragonabile alla scarica di un fulmine che attraversa il braccio partendo dai diti medio e anulare per poi propagarsi a tutto il nervo mediano facendo contrarre la mano in spasmi di dolore. Stesso discorso vale per i piedi, con i chiodi conficcati nelle caviglie. Il dolore rende quindi la respirazione faticosa e, se già questo non bastasse, a peggiorare la tortura ci pensano anche gli insetti attirati delle ferite causando, possibilmente, ancora più dolore.

Annegamento

Sebbene l’annegamento sia un terribile modo per morire, potrebbe essere comunque relativamente poco doloroso. Quando qualcuno che sta annegando chiede aiuto, sembra che quell’esperienza sia più estenuante che dolorosa.

Quando alla fine questi sfortunati spariscono sotto l’acqua, si può pensare che il malcapitato si sia semplicemente lasciato andare. Tuttavia si è scoperto che annegare può diventare molto doloroso.

Quando lottiamo in acqua per non andare a fondo, tendiamo ad iperventilare cercando di respirare anche quando siamo sott’acqua. Respirare acqua provoca laringospasmo e l’acqua nei polmoni si traduce in un dolore ustionante al petto che spesso prosegue a lungo anche una volta fuori pericolo. Se a questo dolore si aggiunge poi il terrore di non riuscire a riprendere fiato la situazione diventa ben peggiore. L’unica buona notizia, se così la si può definire, è che una volta arresi al proprio destino, il resto del processo, fino alla morte, sembra essere piuttosto pacifico.

Folgorazione

La folgorazione è in assoluto uno di modi più dolorosi di morire. La morte per folgorazione è stata ampiamente documentata con i condannati a morte sulla sedia elettrica. Proprio osservando la fine dei condannati a morte sappiamo che violente scariche elettriche che attraversano il corpo umano, possono causare spasmi muscolari così forti da arrivare talvolta a causare anche fratture. La pelle ed i tessuti sottostanti si gonfiano e si spaccano. Capita spesso che gli occhi fuoriescano dalle orbite e che i corpi prendano addirittura fuoco. Molte persone sopravvissute alla folgorazione soffrono in seguito di dolori cardiaci.

Bruciati vivi

Ad ognuno di noi è capitato qualche volta di bruciarsi. Tutti sappiamo quanto sia doloroso e quindi riusciamo a farci una mezza idea di cosa vorrebbe dire quella sensazione moltiplicata ed estesa all’intero corpo.

Bruciando vivi, la pelle dapprima si annerisce e poi si spacca esponendo alle fiamme gli strati sottostanti. Si comincia anche ad avere difficoltà a respirare a causa della fuliggine e i muscoli si contraggono doloramente.

Diventa persino doloroso respirare, a causa dell’aria ad altissima temperatura che circonda chi sta bruciando. Il dolore maggiore si prova quando le fiamme bruciano la pelle ma piano piano, quando anche i nervi vengono bruciati, il dolore tende a svanire. Tuttavia, il processo ricomincia quando le fiamme attaccano uno strato sottostante. Aconra peggiore è trovare la morte all’interno di un flusso piroclastico. Il flusso piroclastico è una sorta di  “nube ardente” con temperature che possono andare dai 500 a 900 °C. Potresti pensare che capitare in un flusso piroclastico possa causare una morte instantanea e invece ti troveresti nel bel mezzo di una dolorosa agonia. La tua pelle verrebbe “cotta” all’istante e l’intero tuo corpo si contrarrebbe in quella che è chiamata posa del pugile fino ad arrivare rapidamente al rogor mortis. Il tuo cervello potrebbe bollire all’interno del cranio che, nel processo, andrebbe in frantumi.

Radiazioni

Oltre ad essere uno dei modi più dolorosi di morire, morire di radiazioni è anche uno dei più terrificanti perché le radiazioni sono invisibili. Sarebbe per assurdo possibile essere in una stanza satura di radiazioni mortali senza neanche accorgersene. La Malattia acuta da radiazione implica l’esposizione a radiazione gamma, costituita da fotoni a elevatissima energia in grado di penetrare i tessuti del corpo danneggiato sia i tessuti che il DNA. Le conseguenze di questa esposizione sono molteplici: Lesioni al midollo osseo, perdita del sistema immunitario, danni all’intestino (che porta a disidratazione e infezioni) fino ad arrivare al completo collasso del sistema circolatorio.

Cancro del Pancreas

Naturalmente tutte le forme di cancro possono causare dolore. Ad esempio un tumore può premre sul sistema nervoso della spina dorsale o sul midollo spinale stesso. Il cancro al pancreas, tuttavia, oltre ad essere uno tra i più mortali risulta anche essere uno dei modi più dolorosi di morire. Questo tipo di tumore invade i nervi tutto intorno al pancreas portando a forti dolori addominali e alla schiena. Blocchi intestinali si aggiungono ad aumentare il dolore in questo tipo di patologia. Come se non bastasse, il cancro al pancreas è molto difficile da diagnosticare. Questo tipo di cancro, può anche causare dolore in parti lontane del corpo, così da disorientare e ritardare la diagnosi.

Iniezione Letale

In linea di massima si pensa che l’iniezione letale sia la forma più “umana” di esecuione di pena capitale. In teoria questo pensiero è vero. L’iniezione letale si compone infatti di tre ingredienti principali: Barbiturici ed Anestetici per rendere il condannato incosciente e lenire il suo dolore. Miorilassanti che alla fine causeranno il fatale arresto cardiaco. Se tutto fila liscio, il processo ucciderà il condannato nel giro di cinque minuti con il minimo della sofferenza. Tuttavia non è sempre così. Spesso l’agonia del condannato può arrivare a durare anche quindici minuti e dopo l’autopsia, in questi casi, si copre che i polmoni sono riempiti di sangue.

Infarto

Seppur vero che qualche forma di attacco di cuore sia relativamente indolore ed estremamente difficile da riconoscere, l’infarto è senza dubbio da inserire nell’elenco dei modi più dolorosi di morire. Quando si fanno sentire, poi, anche i segnali di un imminente attacco carticao possono essere estremamente dolorosi. Si parla spesso di un intenso dolore alla gabbia toracica, come se “un elefante si fosse seduto sul nostro petto“, o di un forte bruciore al cuore. Altri sintomi sono dolori alle braccia, alla parte alta della schiena e addirittura alla mascella.

Congelamento

La credenza che morire congelati sia non troppo dolorosa e che sia quasi come addormentarsi non è proprio corretta. L’ipotermia insorge infatti ben prima della perdita di coscienza. La morte per congelamento, comincia con un incontrollabile tremore, nel tentativo del corpo di generare calore. Si passa poi all’oppostio, ossia alla rigidità muscolare e ad un senso di disorientamento quando il corpo, affamato di calore, comincia a non funzionare più come dovrebbe.

Questa è potenzialmente una situazione che rende quello per congelamento uno dei modi più dolorosi di morire. Quando la temperatura cala drasticamente, il coropo umano cerca di proteggere gli organi vitali, richiamando il sangue dalle estremità. Il risultato sarà un forte dolore a mani e piedi. I geloni che ne risultano non fanno altro che peggiorare la situazione, dato che ai primi stadi possono essere accompagnati da una sensazione di bruciore intenso. Alla fine si perderà la sensibilità alle parti del corpo interessate dal processo. Dopo tutto questo è vero: il dolore comincia ad attenuarsi mentre si comincia a perdere colpi. Ed è proprio quando il cervello non funziona più a dovere che sopraggiunge quello che viene chiamato lo spogliamento paradossale. Quando le persone sono in una severa condizione di ipotermia, cominciano a spogliarsi fino ad arrivare a rotolarsi sul suolo freddo.

Il Morso di un serpente

Tra i morsi più dolorosi c’è quello del serpente Dispholidus typus conosciuto come Boomslang. Il veleno di questo serpente è estremamente mortale. Anche una piccola dose potrebbe uccidervi. Il veleno causa emorragie e minuscoli coaguli nel sangue che portano non solo ad emorragie interne ma anche sangue che viene fuori da tutti gli orifizi. Si sperimentano poi febbre, nausea e tremori incontrollabili che, naturalmente, portano ad atroci dolori. Fortunatamente le possibilità di incontrare questo serpente sono basse, a meno che tu non via nell’Africa Subsahariana.

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