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Il VIDEO di un corpo in decomposizione in una BODYFARM

Si consiglia solo ad un pubblico adulto e consapevole: Questo articolo contiene il video di un CORPO UMANO in decomposizione.

VIDEO corpo decomposizione in BODYFARM

In questo articolo conosceremo cosa è una BODYFARM. È proprio in una di queste che è stato realizzato il video di un corpo in decomposizione, grazie alla tecnica del Time-Lapse. I ricercatori nelle “body farm”, letteralmente fattorie dei corpi, hanno la possibilità di studiare i microbi del decadimento umano per aiutare la scienza forense nell’individuare l’ora della morte di un cadavere.

Un Film Dell’Orrore

L’anziana donna era sdraiata a terra, sulla schiena per terra. Aveva la la testa appoggiata da un lato sulla spalla, e i gomiti piegati erano pronti a sollevarla da terra. Ma l’anziana donna avrebbe fatto molta difficoltà per risollevarsi. Era ormai morta da tre mesi. Il suo viso non era irriconoscibile e la sua pelle si era così tanto assottigliata da sembrare una raccapricciante ragnatela su un mucchietto di ossa. Quella donna era soltanto uno tra gli oltre 150 cadaveri in decomposizione all’aria aperta (o in teli di plastica), sistemati sotto uno degli alberi dei circa tre acri di un bosco spettrale.

Sebbene potrebbe esserlo a tutti gli effetti, non si tratta di una scena all’interno di un libro di Stephen King. Si tratta invece di un giorno qualunque presso l’Università del Tennessee, precisamente della Struttura di Ricerca Antropologica di Knoxville, conosciuta come la “fattoria del corpo”, la BodyFarm.

In una BodyFarm si studia la Decomposizione

Non sono tante le BodyFarm sparse nel mondo. In queste strutture, i ricercatori studiano la scienza del decadimento umano a beneficio delle forze dell’ordine che grazie ad esse, si addestrano per recuperare i cadaveri dalla scena del crimine.

L’anziana donna giaceva lì per per dare il suo contributo alla risoluzione dei crimini. È grazie a persone come lei che gli scienziati possono analizzare e interrogare trilioni di microrganismi e altre creature che sono testimoni della nostra morte e complici della nostra decomposizione.

Lo studio dei microbi coinvolti nella decomposizione può aiutare a fornire nuove e più precise risposte sull’ora della morte, ma anche se un corpo sia stato spostato. Inoltre riuscire a meglio individuare eventuali condizioni mediche all’interno del corpo, può essere essenziale ad identificare il corpo, quando non si può altrimenti.

Un aiuto per le indagini

Conoscere con maggiore precisione il tempo trascorso dalla morte di un cadavere, snellisce di gran lunga le indagini. Stabilendo con precisione che il cadavere di uno sconosciuto è morto da più di un anno, eliminerà dalle ipotesi investigative tutti i casi più recenti, ad esempio. Un altro motivo valido per stabilire con estrema precisione il tempo trascorso dalla morte è che questa indicazione aiuta gli investigatori a valutare gli alibi di potenziali autori in casi di omicidio. Tuttavia, arrivare a conclusioni precise è ancora oggi molto difficile.

Il Video di un Corpo in Decomposizione in una BodyFarm

Qui di seguito trovate il video di un corpo in decomposizione. Se avete uno stomaco debole, la visione è sconsigliata.

Video della decomposizione umana realizzato con la tecnica del TIME-LAPSE in una BodyFarm

Nelle prime ore e nei primi giorni dopo la morte, i medici legali possono fare affidamento su tre misurazioni caratteristiche: algor mortis (temperatura corporea), rigor mortis (rigidità) e livor mortis (la sedimentazione del sangue). Tuttavia, il tempo per fare affidamento a queste caratteristiche è davvero breve.

Con l’avanzare della decomposizione, gli antropologi forensi possono apprezzare le cinque fasi del decadimento. Il Decadimento Fresco durante le quali una persona possiede ancora un aspetto relativamente normale. Una fase del gonfiore, nella quale il corpo si riempie di gas, quella del Decadimento Attivo, quando il tessuto molle del cadavere si decompone. Arrivano per ultime le fasi del Decadimento Avanzato” e della “Fase Secca” quando rimangono soltanto resti scheletrici secchi.

Per approfondire le Fasi Della Decomposizione, potete leggere questo nostro articolo: Cosa Accade Dopo La Morte?

Una … zampa dagli insetti

Durante ogni fase, gli esperti prestano molta attenzione ai vermi e alle larve dei mosconi, che banchettano con la carne del cadavere. In una giornata calda e limpida, possono volerci soltanto pochi minuti perché le mosche vengano attratte dall’odore della decomposizione. Quale posto migliore per un moscone per cenare e procreare?

Se ti interessa sapere come mai un cadavere ha quel particolare odore, ne parliamo in questo articolo: L’odore della decomposizione

L’arrivo di mosche e mosconi consente agli investigatori, grazie alle conoscenze che abbiamo sulla fase della vita delle larve, di approssimare l’ora in cui le mosche hanno cominciato a colonizzare il corpo per la prima volta. Questa tecnica, tutta via, non è perfetta.

Se un assassino infilasse sua vittima in un frigorifero o la avvolgesse nella plastica per alcuni giorni, impedirebbe alle mosche di scendere in campo. Una volta liberato il corpo, le mosche ed i mosconi gli darebbero assalto, ma le stime degli esperti verrebbero inevitabilmente compromesse.

Occhio al microscopio

Quando mosche, mosconi e larve non sono d’aiuto ci si rivolge ai Microbi della Necrobiosi. Si tratta dell’intero ecosistema della vita generato dalla morte. I Microbi della Necrobiosi sono tutti quegli organismi invisibili ad occhio nudo che fungono da “spazzini” nel processo di decomposizione, dai grandi mammiferi.

A differenza dei loro colleghi insetti, i microbi sono onnipresenti. I microbi non risentono del clima e per loro non fa alcuna differenza se il corpo sia al chiuso, all’aperto, o sigillato nella plastica.

I progressi e le nuove conoscenze delle Sequenze del DNA rendono più semplice l’identificazione di batteri, funghi e di altri microbi associati al decadimento. È possibile quindi elaborare modelli prevedibili che potrebbero eventualmente aiutare nel determinare con maggiore precisione il tempo trascorso dalla morte.

Donatori di se stessi

In una BodyFarm, alcuni corpi sono nudi, altri vestiti. Ci sono cadaveri sepolti o coperti da teli di plastica. Altri invece giacciono all’aria aperta. Qualche corpo riposa infilato nei bagagliai delle auto o immersi nell’acqua. Tutto per imitare possibile scene del crimine.

È ovvio che nessuno verrà nottetempo a rubare il tuo corpo da un cimitero. Quelli presenti nelle BodyFarm sono corpi di donatori. I donatori sono perlopiù persone comuni intenzionate ad aiutare la scienza e la giustizia penale. Dopo aver inserito i loro nomi vengono in un apposito registro, viene rilasciata una tessera che indica la loro intenzione di donare il corpo alla BodyFarm.

Check-In

Al loro arrivo i corpi dei donatori vengono posizionati in un garage, dove vengono pesati e misurati. Eventuali cicatrici, ferite e tatuaggi vengono fotografati. Vengono raccolti campioni di capelli, sangue e unghie. Completata la trafila, i cadaveri vengono conservati in un grande frigorifero per 12-24 ore o messi subito al lavoro per la scienza. Prima delle body farm, i dati sugli intervalli post mortem provenivano da studi analoghi sugli animali, principalmente suini.

I Risultati Arrivano

Finora, dagli studi è emerso che alcuni modelli microbici possono aiutarci a identificare il sesso di una vittima. Un’altra scoperta potenzialmente utile e che le vittime di overdose di droga sembrano ospitare comunità distinte di microbi rispetto ai cadaveri di persone morte per cause naturali.

I ricercatori nelle body farm stanno anche valutando come le malattie e i farmaci che assumiamo per qualsiasi cosa, dal diabete al cancro, dall’ipertensione alla depressione, possano influenzare il necrobioma e la decomposizione. Si sta cercando di capire se i corpi delle persone diabetiche possono risultare più attraenti per gli insetti o se alcuni farmaci possano accelerare o rallentare la decomposizione. La cocaina fa proliferare i vermi, mentre i barbiturici sembra sortire l’effetto contrario.

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