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La crionica, la vita sospesa e la futura rianimazione

L’uomo sta studiando come sconfiggere la morte

La crionica rappresenta il tentativo di salvare vite umane utilizzando temperature così fredde da preservare un corpo per decenni o secoli fino a quando la futura conoscenza medica non sarà in grado di curare malattie oggi incurabili.

Sebbene la crionica sembri solo fantascienza, si basa sulla scienza moderna sebbene sia solo allo stato embrionale.

Interrompere e riavviare la vita

Gli embrioni umani vengono regolarmente conservati per anni a temperature che interrompono completamente la chimica della vita. Gli esseri umani adulti sono sopravvissuti al raffreddamento a temperature che bloccano il funzionamento del cuore, del cervello e di tutti gli altri organi per un massimo di un’ora.

Queste e molte altre lezioni di biologia ci insegnano che è possibile sospendere la vita per poi riavviarla. Questo se si riesce a conservare bene la struttura cellulare e la chimica del cervello.

La vetrificazione (non congelamento) può preservare molto bene la struttura biologica.

L’aggiunta di alte concentrazioni di sostanze chimiche chiamate crioprotettori alle cellule consente al tessuto di essere raffreddato a temperature molto basse con formazione di ghiaccio minima o nulla. La vetrificazione è lo stato di assenza di formazioni di ghiaccio a temperature inferiori a -120°C. Oggi è possibile vetrificare organi grandi come il cervello umano, ottenendo un’eccellente stato conservazione strutturale senza congelamento.

Esistono procedure per riparare una struttura a livello molecolare.

Le nanotecnologie ci permetteranno di riparare e rigenerare i tessuti fino anche alle singole cellule una molecola alla volta. Questa futura nanomedicina potrebbe, almeno in teoria recuperare le strutture cerebrali di base che si occupano della memoria.

Prevenire la morte

La morte si verifica quando la chimica della vita diventa così disorganizzata che il suo normale funzionamento non può più essere ripristinato. La capacità di ripristinare questo ordine chimico dipende dall’attuale conoscenza medica. Cento anni fa, ad esempio, un arresto cardiaco sarebbe stato irreversibile. Il cuore di una persona si fermava e questa persona era morta. Oggi, invece, si ritiene che la morte sopraggiunga dai 4 ai 6 minuti dopo che il cuore ha cessato di battere, ma solo perché dopo diversi minuti diventa complicato rianimare il cervello.

Tuttavia, grazie a nuovi trattamenti sperimentali, oggi è possibile sopravvivere a più di dieci minuti di arresto cardiaco caldo senza subire lesioni cerebrali. Le future tecnologie per la riparazione molecolare potrebbero estendere le frontiere della rianimazione oltre i sessanta minuti o più, rendendo obsolete le convinzioni odierne su quando si verifica la morte.

In sostanza, la vera morte si verifica quando le struttura cellulari e chimiche diventano così disorganizzate che nessuna tecnologia potrebbe ripristinare lo stato originale.

È questo il criterio migliore per definire quando sopraggiunge la morte. Qualsiasi altra definizione di morte è arbitraria e soggetta a continue revisioni man mano che la tecnologia medica cambia.

In questo senso, lo scopo della crionica è prevenire la morte preservando una struttura cellulare e una chimica sufficienti in modo che il recupero rimanga possibile grazie alla tecnologia futura. Insomma chi viene definito morto oggi, potrebbe non esserlo in futuro.

Conservare un corpo con la tecnologia crionica potrebbe permettere in futuro di ripristinare la vita se le strutture di base sono state tempestivamente preservate.

La crionica oggi

Le procedure per la preservazione andrebbero avviate entro pochi istanti dall’arresto cardiaco.

La circolazione sanguigna e la respirazione vengono portate avanti artificialmente e vengono somministrati una serie di farmaci per proteggere il cervello dalla mancanza di ossigeno.

Poi è la volta del raffreddamento rapido, che serve a proteggere ulteriormente il cervello. L’obiettivo è mantenere in vita il cervello (almeno secondo i criteri del momento) il più a lungo possibile durante la procedura. Purtroppo non sempre è possibile agire in modo così rapido.

Molto importante è la procedura di vetrificazione. La vetrificazione è un metodo per stabilizzare le basi fisiche del cervello per periodi di tempo praticamente illimitati. La procedura prevede la sostituzione parziale dell’acqua nelle cellule con una miscela di sostanze chimiche che impediscono la formazione di ghiaccio. Recenti studi hanno stabilito che i reni riprendono a funzionare correttamente dopo aver rimosso quelle sostanze chimiche.

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