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La Morte arriva Per Tre

C’è una antica credenza che vuole che “la morte arriva per tre” e che non risparmi neanche le celebrità

La Morte arriva Per Tre

Una vecchia credenza popolare racconta che “La Morte Arriva Per Tre”. Questa superstizione non fa eccezioni e spesso porta via anche personaggi famosi. Basti pensare alla recente catena tra Sinisa Mihalovic, Pelé e Gianluca Vialli.

Altro trittico illustre che la Morte ha preso è stato nel 2016 quando si è accanita su musicisti di spessore mondiale. A poche settimane di distanza la Morte si è portata via la leggenda dei Motörhead Lemmy Kilmister, l’inimitabile David Bowie e l’amato chitarrista degli Eagles, Glenn Frey.

Ma la morte davvero arriva per tre? E come è nata questa superstizione?

Non c’è una teoria unica per spiegare questa credenza. Alcuni ipotizzano che sia legata alla figura della Santissima Trinità. Il numero tre è considerato un numero speciale in senso ampio, capace di portare cose belle, ma anche cose brutte.

Un altra teoria vuole che questa superstizione sia nata in seno a popoli aborigeni dove non si sentiva la necessità di contare oltre il numero due. Dopo uno e due c’è il generico “alcuni” e quindi il verificarsi di tre morti nell’arco di breve tempo è visto come un chiaro segno di tragedia e sventura.

C’è poi chi ritiene che il numero tre si adatti bene ad essere percepito in comunità ristrette come può essere nell’esempio di apertura quella dei calciatori famosi. Mihalovic, Pelé e Vialli non saranno di certo gli unici calciatori morti in questo periodo ma sono di certo gli unici a godere di fama mondiale. Il numero tre è un numero abbastanza piccolo da essere compreso in termini pratici e anche se migliaia o centinaia di migliaia di persone muoiono in tutto il mondo in un determinato periodo di tempo, un individuo o una famiglia tendono a notare le tre morti che più hanno avuto impatto su di loro.

In linea di principio, però è proprio la cultura a fare in modo che il numero tre sia molto evidente. Grazie alla Santissima Trinità di Dio, anche alcune filosofie non religiose sono state influenzate e tendono a considerare il tre come un numero di grande significato. Il tre è un numero che implica gruppi e comunità, perché va oltre il singolo e la coppia.

Ma è vero che la morte arriva per tre? Dipende dalla tua percezione

Nelle comunità ristrette è più facile che le morti vengano percepite dalle persone a gruppi di tre. Di solito le cose brutte o gli eventi tragici tendono ad essere immagazzinati nella memoria come una serie. Così, anche se tre morti si verificano a distanza di mesi, alla gente sembrerà comunque che si sia verificata questa superstizione. Per quanto riguarda le celebrità, poi, l’effetto è amplificato dai social media. Con tante morti che avvengono ogni giorno non è improbabile che il Tristo Mietitore incontri qualche VIP. La viralità della notizia di una morte importante rimane radicata nella mente di una persona ed è facile che il numero tre venga raggiunto e che salti agli occhi di noi utenti dei social media dandoci l’illusione che la morte arriva per tre.

Variazioni Sul Tema del numero tre collegato alla morte

È possibile trovare una variante di questa credenza in Messico. In questo caso, c’è la convinzione che ogni persona muoia tre volte. La prima è quando il corpo cessa di funzionare, la seconda avviene alla sepoltura del corpo, e la terza è quando non c’è più nessuno a ricordare l’individuo.

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