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Mary Neal, la dottoressa che ha visto il paradiso

Mary Neal

La dottoressa Mary Neal, un chirurgo ortopedico, quasi vent’anni fa ha avuto un’Esperienza di Pre-Morte e ha deciso di condividerla con il mondo da quando è accaduta quasi vent’anni fa. Ma Mary Neal, non solo dice di essere stata in paradiso, dice anche di essere stata avvertita della tragica morte di suo figlio che sarebbe avvenuta vent’anni dopo.

Una Grande Cupola

In un’intervista, Mary Neal ha raccontato che «Quando Gesù ha richiamato il mio spirito in paradiso, sono stata dallo spirito di altre persone che mi hanno accompagnata lungo un bellissimo sentiero che dirigeva verso questa grande struttura a cupola. Siamo rimasti a parlare alla soglia di questa cupola per quelle che mi sono sembrate ore. Proprio in questo luogo, queste persone mi hanno informato della futura morte di mio figlio.

«Sapevo che sarebbe successo. Era ovvio ma quando ho provato a chiedere “Perché? Perché mio figlio?” Ho sentito che Cristo mi ha mostrato che la bellezza arrivava da ogni cosa e che tutto ha uno scopo». Il figlio di Neal è poi effettivamente morto in un incidente di pattinaggio nel 2009.

L’esperienza di Mary Neal con l’aldilà è avvenuta nel 1999 quando lei e suo marito erano in vacanza in Sud America

«Mio marito ed amiamo andare in kayak. Ci piace viaggiare. Parliamo spagnolo e abbiamo viaggiato all’estero diverse volte. Quindi per il compleanno di mio marito siamo andati in Cile per una vacanza in kayak».

Ma dopo una settimana di kayak, Bill, il marito di Mary Neal a causa di un forte mal di schiena ha rinunciato all’uscita dell’ultimo giorno. Mary e il resto del loro gruppo hanno attraversato invece attraversato come da programma tratto insidioso di fiume con il kayak.

«In parole povere» racconta Mary Neal, «Quello che è successo è che sono finita inavvertitamente sotto una cascata abbastanza grande che mi ha trascinata tre metri sott’acqua, proprio ai pied della cascata. Sono rimasta sommersa per circa 30 minuti».

L’unica cosa che poteva fare era pregare

«Ho chiesto molto sinceramente che fosse fatta la volontà di Dio. Ero seria! Non ho chiesto di slavarmi da quella situazione. Ho chiesto davvero che fosse fatta la Sua volontà. In quel momento ho desiderato di essere confortata e rassicurata che tutto sarebbe andato bene, che mio marito sarebbe stato bene, i miei quattro bambini starebbero stati bene indipendentemente dal fatto che vivessi o morissi. La sensazione è davvero arrivata e credo che fosse proprio Cristo Colui che mi rassicurava».

Dopo diversi minuti di ricerca, i leader del gruppo si sono resi conto che Mary Neal era intrappolata sotto le cascate. Hanno tentato di raggiungere la barca ma la forza e il volume dell’acqua erano tali da impedire ogni operazione. «Semplicemente non sono riusciti a raggiungermi. A un certo punto hanno capito che i loro sforzi si stavano trasformando nel recupero del corpo, non tanto nel salvataggio di una vita».

«Dalla posizione che avevano assunto, avevo capito che le gambe erano rotte. Non provavo però dolore e dopo un po’ neanche quella tipica fame d’aria che si prova durante l’annegamento. Sapevo solo che ero rimasta per troppo tempo sott’acqua. Nonostante questo mi sentivo più viva che mai. Era tutto così reale! All’improvviso il mio corpo si è liberato dalla morsa del Kayak ed è risalito in superficie. Nello stesso momento, anche il mio spirito si è liberato dal mio corpo».

“Ma non stavo urlando. Non provavo dolore. Non avevo paura. Non avevo quel senso di fame d’aria. So di essere stato sott’acqua troppo a lungo per essere vivo, eppure mi sento di più vivo di quanto io abbia mai sentito. Questo è più reale di qualsiasi cosa io abbia mai sperimentato. Quando il mio corpo si è liberato dalla mia barca, ho sentito il mio spirito liberarsi dal mio corpo e mi sono alzato e sono uscito dal fiume”.

Mary Neal guardò il fiume mentre lasciava il suo corpo. Poi, è stata accolta da un gruppo di Esseri Celesti.

«Quegli Esseri erano assolutamente felicissimi di vedermi e salutarmi, e io loro. Sapevo che mi conoscevano e mi amavano da quando esistevo e sapevo che conoscevo e amavo loro. Sapevo anche che questi Esseri Celesti erano stati inviati da Dio. Hanno iniziato a portarmi lungo questo sentiero di una bellezza eccezionale. Era brillante e mi stavano portando verso una grande struttura a cupola che sentivo esplodere di bellezza, colore e amore assoluto per Dio».

«Non ci sono parole per descrivere quanto fosse bella ed ero assolutamente sopraffatta da una sensazione di essere finalmente a casa, di essere proprio li, dove appartenevo. Ma altrettanto rapidamente, ho avvertito un profondo senso di delusione che scese su tutti. Gli spiriti che mi avevano portato lì mi dissero che non era ancora il mio momento e avevo del lavoro da fare sulla terra e che quindi dovevo tornare nel mio corpo».

Il Salvataggio

Dopo quelle che erano sembrate ore con i suoi Ospiti Celesti, la dottoressa Mary Neal tornò al fiume e guardò i suoi amici recuperare il suo corpo.

«Potevo vedere il mio corpo essere trascinato a riva e potevo vedere i ragazzi iniziare la rianimazione. Sentivo come se mi stessero implorando di tornare indietro e riprendere a respirare. Mi sono semplicemente sdraiata sul mio corpo riunendomi ad esso».

La dottoressa Mary Neal era stata via per oltre 15 minuti, forse anche 25 minuti, ma sicuramente più a lungo di quanto la scienza medica possa spiegare la sua sopravvivenza.

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