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Morire: Cinque Miti da Sfatare

Morire Miti
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Per molte persone, le nozioni che si hanno sulla morte e sul morire provengono dai romanzi, dalla televisione e dai film. Tuttavia, ciò che viene rappresentato in genere non è accurato o comunque poco fedele alla realtà. Proprio da queste situazioni nascono la gran parte dei miti sul morire che devono essere sfatati. Una delle più grandi paure che noi umani abbiamo è la paura di morire. La maggior parte di noi non vuole pensarci, tantomeno leggerne o parlarne. Di conseguenza, le persone sono spesso fuorviate nelle loro convinzioni su ciò che accade quando qualcuno sta morendo. Non avere le informazioni corrette può intensificare le nostre paure, le nostre ansie e persino può portare a più sofferenze per i morenti e per coloro che presto saranno in lutto. Sfatare i miti sul morire può rendere questo momento difficile meno misterioso.

Primo Mito da Sfatare:

Se non sono presente quando la persona amata muore, significa che sono una persona terribile, insensibile, un fallito, cattivo o una persona non amorevole.

Cercare di determinare quando qualcuno morirà è uno dei misteri dell’universo. Alcune persone, per morire, sembrano aspettare finché non sono sole. Altri che sembrano agli sgoccioli, invece, resistono finché non avranno rivisto e salutato tutti. Non possiamo sapere l’esatto istante nel quale una persona morirà. Può capitare di doversi assentare. Basta un attimo.

Secondo Mito da Sfatare:

Devo fare tutto il possibile per mantenere in vita la mia persona cara.

Nessuno vuole davvero che la persona amata muoia, ma alla fine è qualcosa che sfugge al nostro controllo. Le persone temono che la persona amata stia dormendo troppo o non mangi o beva abbastanza cercando di porre rimedio alla situazione. Tuttavia, alla fine della vita, le persone dormono molto poiché la loro energia diminuisce. Non mangiare o bere è anche una risposta normale e naturale alla preparazione del corpo alla morte. Il corpo ha meno bisogno di queste cose. Non mangiare o bere non è ciò che causa la morte, ma il processo stesso della malattia. Anzi, potrebbero insorgere conseguenze indesiderate, se il cibo e le bevande vengono imposti al morente, poiché possono causare anche soffocamento.

Terzo Mito da Sfatare:

Non dovremmo piangere in presenza dei moribondi.

La morte è una situazione emotiva. Ci rende tristi e piangere è una cosa normale e naturale. È un’espressione onesta dei nostri sentimenti. Non tutti piangono quando sono tristi, ma se sei qualcuno che lo fa, stare con qualcuno che sta morendo è sicuramente un momento adatto per farlo. Dopotutto piangere, è un segno della tua tristezza e tuo amore.

Quarto Mito da Sfatare:

Dovrei essere sempre positivo nei confronti della persona che sta morendo. Così facendo anche loro sono positivi e vivranno più a lungo.

È bello essere positivi, ma morire è un processo biologico e nessun pensiero positivo può impedirlo. Essere eccessivamente positivi può anche essere un modo per negare il fatto che la morte sta arrivando. Va bene parlare di ricordi felici e piacevoli, ma i morenti potrebbero anche voler parlare di ciò che sta accadendo loro e dei loro sentimenti. Se sono in grado di comunicare, ascoltali e lasciali parlare. Potrebbero avere qualcosa di importante da dire. Stare con i morenti può anche voler dire semplicemente sedersi tranquillamente accanto con loro, posare la propria mano sulla loro o baciarli con delicatezza.

Quinto Mito da Sfatare:

I forti antidolorifici accelerano la morte.

Molti credono fermamente che farmaci come la morfina accelerino o addirittura causino la morte. L’uso appropriato dei farmaci non accelera il processo di morte, ma rende solo la morte meno dolorosa. Non usare antidolorifici quando la persona amata sta soffrendo sarebbe certamente crudele. La preoccupazione è che il sonno eccessivo sia il risultato del farmaco. La realtà è che anche coloro che non assumono antidolorifici quando sono alla fine della vita, dormono per la maggior parte del tempo.

Morte e Morire

Per alcuni, la paura della morte è più focalizzata sull’atto di morire che sulla morte stessa. Siamo fortunati a vivere in un’epoca in cui le persone stanno diventando più aperte a parlare della morte e delle loro preoccupazioni. Più possiamo affrontare la verità sulla morte e sul morire, meno sofferenza emotiva potremmo provare. Ecco perché è molto importante sfatare i miti sul morire diventando più consapevoli del momento, sebbene triste, che stiamo affrontando.

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