Esperienze

Nell’aldilà tempo e spazio non hanno senso

Nell'aldilà, il concetto di tempo e spazio non ha senso

Nell’aldilà, il concetto di tempo e spazio non aveva più senso. Stefania era in una dimensione dove queste costruzioni terrene non esistevano

Stefania N. ci offre un resoconto intimo e profondo della sua esperienza di pre-morte, un evento che non solo ha sfidato la sua percezione della realtà fisica, ma ha anche ampliato la sua comprensione della vita oltre la morte.

Dopo aver affrontato un’operazione chirurgica a causa di una cardiopatia congenita, Stefania ha vissuto momenti di profonda trasformazione spirituale che ci invitano a riflettere sulla nostra stessa esistenza e sulle infinite possibilità che potrebbero attendere ciascuno di noi oltre il velo della vita terrena.

Il Racconto di Stefania

Quando avevo sedici anni, fui sottoposta a un’operazione al cuore che si rivelò l’inizio di un viaggio incredibile oltre i confini della vita come la conoscevo. Nonostante fossi in terapia intensiva e tecnicamente ancora all’interno del mio corpo, la mia coscienza aveva intrapreso un percorso completamente diverso.

La Separazione dal Corpo

Subito dopo l’operazione, mi sono ritrovata a fluttuare vicino al soffitto della stanza, distaccata dal mio corpo steso sul letto sottostante. La mia posizione non era solo fisica, ma anche energetica, poiché mi sentivo elevata oltre il normale stato di essere. In questa nuova dimensione, ero pervasa da una beatitudine pura. Era un senso di benessere totale che non dipendeva da nulla di ciò che avveniva nel mondo materiale. Questa condizione di felicità assoluta era disgiunta da qualsiasi causa esterna, un’esistenza pura e autonoma.

Immersione in una Luce Celeste

La dimensione in cui mi trovavo era avvolta in una luce celeste, simbolo di pace e tranquillità. Questa luce non era solo visiva, ma un ambiente che trasmetteva serenità e un senso di beatitudine infinita. Era come se quella luce fosse una manifestazione fisica della libertà e della pace che provavo.

Durante l’esperienza, il mio livello di consapevolezza e attenzione era incredibilmente elevato. Pensavo in modo veloce e intuitivo, capace di comprendere con chiarezza ciò che stava accadendo nel piano fisico senza il desiderio di ritornarvi. Questo stato di consapevolezza mi permetteva di osservare gli eventi senza esserne emotivamente coinvolta. Mi sentivo completamente fusa con l’universo, una sensazione di unità con tutto ciò che esiste. Questo sentimento di connessione universale era così potente che ha continuato a influenzare la mia vita anche dopo l’esperienza, cambiando il modo in cui vedo me stessa e il mondo intorno a me.

Nell’aldilà tempo e spazio non esistono

Nell’aldilà, il concetto di tempo e spazio come lo conosciamo non aveva più senso. Mi trovavo in una dimensione dove queste costruzioni terrene non esistevano, permettendomi di vivere un’esperienza di simultaneità e eternità.

L’esperienza di Stefania ci apre una finestra su un mondo che molti di noi sperano di comprendere meglio. La sua narrazione non solo sottolinea la possibile esistenza di una vita dopo la morte ma ci invita anche a considerare come queste esperienze possano influenzare profondamente la nostra comprensione della vita, della morte e del nostro posto nell’universo. Condividendo il suo viaggio, Stefania ci offre una visione rara e preziosa di ciò che potrebbe attendere ognuno di noi al di là della vita terrena, un promemoria che la vita, in tutte le sue manifestazioni, è un mistero ricco di significati ancora da esplorare.

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