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Perché si diventa fantasmi dopo la morte

Perché si diventa fantasmi dopo la morte

Siamo tutti abituati a sentir parlare di avvistamenti di fantasmi ma poche volte ci fermiamo a pensare come abbia fatto quella persona a diventarlo. Come si fa a diventare fantasmi? È una nostra scelta? Capita per caso? Veniamo inviati sulla terra da un Essere Superiore per svolgere qualche missione? Ecco cinque ragioni per spiegare il perché si diventa fantasmi dopo la morte.

1 – Eccessivo dolore per la perdita di una persona cara

A quanto pare, uno dei motivi per i quali un nostro caro può diventare un fantasma e rimanere intrappolato tra il regno dei vivi e quello dei morti siamo noi. Quando una persona muore, può capitare che chi sopravvive cada in un profondo stato depressivo e in una lunghissima fase di lutto. Sebbene sia una reazione naturale, comprensibile e spesso fuori dal nostro controllo, si pensa che più lungo e doloroso è il lutto, più l’anima del nostro caro faticherà ad andare oltre. Questo non vuol dire che dobbiamo rimanere insensibili ad una perdita importante. Dovremmo cercare di reagire diversamente, magari pregando o avendo pensieri positivi per il defunto provando a tornare al più presto ad una vita normale. Così facendo, chi è morto non avrà da preoccuparsi per noi sentendosi quindi libero di proseguire e raggiungere il regno dei morti.

2 – Eccessivo attacamento ai beni materiali

Essere troppo attaccati ai beni materiali ci renderà difficoltoso il doverli abbandonare al momento della morte. Il risultato di un eccessivo attaccamento ai beni materiali che abbiamo accumulato in vita, sarà quello che nella morte rimarremo presenti – anche se invisibili ai viventi- accanto a quei beni.

3 – Eccessiva ricerca dei piaceri della vita

Si può diventare fantasmi anche se in vita siamo alla continua ricerca di piaceri carnali quali possono essere sesso, droghe, alcol e cibo. Pare che questi desideri, quando nella vita diventano ossessivi non svaniscano con la morte ma che rimangano attaccati alla nostra anima. Più forti erano questi desideri in noi, più attaccati alla nostra anima rimangono. Al contrario, vivere una vita piena di ideali e di sani principi, rende questi desideri meno forti anche dopo la morte e quindi sarà per noi più facile scrollarceli di dosso e andare oltre. Con questo fardello di desideri attaccati all’anima, non riusciremmo a raggiungere il regno dei morti, restando condannati a cercare – inultilmente – queste soddisfazioni nel mondo dei vivi. Ci ritroveremmo quindi in un mondo pieno di cose che ci piacciono – cibo, donne, alcol – ma senza un corpo per poterne godere. Questo provocherà in noi, ormai fantasmi, un enorme stato di frustrazione e rabbia e la ricerca di una persona da possedere. Persone con una scarsa forza mentale o chi di proposito apre la sua mente al mondo dei morti – Medium – potrebbero essere posseduti da questi fantasmi irrequieti che useranno i corpi di queste persone per soddisfare finalmente questi desideri. È proprio il caso di dire che le abitudini sono dure a morire.

4 – Suicidio

Capita qualche volta che la gente si veda sopraffatta dalle difficoltà della vita. Spesso in questi casi, queste persone pensano al suicidio come unica via d’uscita. Nulla di più sbagliato. Quando una persona commette suicidio la sua mente, al momento del gesto, è piena di cattivi pensieri quali: impazienza, disgusto, tristezza, senso di impotenza, rabbia, desiderio di vendetta, dolore e paura.

Anche questi stati d’animo non cessano con la morte ma si aggrapano alla nostra anima andando oltre. il corpo in vita. Quando un uomo muore mentre nella sua mente sono ancora presenti quei cattivi pensieri, allora la sua anima non riuscirà a liberarsi di questi se non nel giro di anni o forse secoli. Commettendo suicidio, quindi, l’anima è tormentata da questi pensieri ossessivi e rimane intrappolata nel mondo dei vivi rivivendo attimo dopo attimo quelli che sono stati gli ultimi istanti di vita del corpo.

5 – Morti Accidentali o Violente

Le persone decedute per morte accidentale o violenta avranno gli stessi problemi dei sucidi per gli stessi identici motivi. Queste persone che vedono terminare la popria vita inaspettatamente magari non hanno avuto il tempo di sistemare questioni particolarmente importanti. Anche l’anima di queste persone, vittima di morte violenta sarà quindi tormentata da pensieri ossessivi. Per aiutare le persone morte in queste circostanze, i vivi non possono fare nient altro che pregare. Pregare per i morti aiuta le loro anime ad andare oltre, soprattutto quelle morte in circostanze tragiche come un incidente, un omicidio o un suicidio.

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