Esperienze

Quando sono morto ho visto un prato verde

Morto ha visto un prato verde

Nel corso di una vacanza estiva a Umago, una tranquilla località sulla costa croata, Davide R., alle prese con un profondo dolore per la perdita di un amato scomparso si trova improvvisamente a vivere un’esperienza che cambierà per sempre la sua prospettiva sulla vita e sulla morte. Questo racconto, esplorando la sua straordinaria esperienza di pre-morte, ci guida attraverso i misteri della vita dopo la morte, un concetto che diventa non solo un faro di comprensione ma anche una promessa di pace oltre il velo del dolore. Quando Mario è morto ha visto un prato verde.

Vittima Della Depressione

La mia lotta con la depressione aveva oscurato i miei giorni fino a quel viaggio in Croazia, organizzato da mio fratello e mia cognata per strapparmi al torpore della tristezza. Mentre mia cognata e le bambine andavano a dormire in quella notte di agosto, sentii il bisogno di passeggiare da solo lungo la spiaggia. Il cielo era insolitamente chiaro, ma dentro di me si agitavano sensazioni oscure e confuse.

Il dolore forte al petto e al braccio crebbe rapidamente, il mio cuore batteva all’impazzata. Preso dal panico, tentai di tornare verso il campeggio, ma il mio corpo non rispondeva. Superai a fatica un muretto, ma poi caddi, senza forze. In quel momento di completa solitudine, mi arresi, convinto che la mia ora fosse giunta. Non sentivo paura, solo un profondo senso di stanchezza.

Quasi subito, il dolore si trasformò in una sensazione di distacco dal mio corpo. Sentivo l’erba sotto di me e poi più nulla. Una voce interna mi annunciò che stavo morendo, ma che non dovevo preoccuparmi. Fu allora che apparve quella luce bianca, avvolgente, che irradiava un senso di gioia pura. La luce non era solo visiva ma emotiva; mi portava attraverso episodi della mia vita, spiegandomi e confortandomi riguardo le scelte fatte, senza alcun giudizio.

Quando sono morto ho visto Un Bellissimo Prato Verde nell’Aldilà

Davanti a me si dispiegò anche un prato incredibilmente bello, con colori vividi e un’atmosfera di pace assoluta. Sentivo di essere parte di quella terra, e poi delle foglie, del vento. La voce continuava a parlarmi, ora di mia madre, che era in vacanza in Toscana con mio padre, esprimendo preoccupazione per il suo dolore. Mi comunicava che non era il mio momento di andare, che dovevo tornare indietro e apprendere da quanto stavo vivendo.

Dopo un’ultima visione della luce, mi ritrovai a terra, con una nuova consapevolezza del mio corpo. Sembrava come se delle radici si stessero ritirando dalla mia pelle mentre riaprivo gli occhi, con la dolorosa consapevolezza di dover lasciare quel luogo di pace. Mi alzai e camminai verso la roulotte, consapevole della strada da percorrere e di ciò che dovevo fare. Il giorno seguente, il risveglio fu sorprendentemente sereno: abbracciai le mie nipoti e trascorsi la giornata giocando e ridendo con loro, qualcosa che non facevo da molto tempo.

Considerazioni finali: La mia esperienza di pre-morte, intensamente legata alla vita dopo la morte, mi ha aperto gli occhi su una realtà che va oltre il nostro esistere terreno. Ogni giorno, la pace e l’amore che ho sentito continuano a influenzare la mia vita, riducendo la mia paura della morte e rafforzando la mia connessione spirituale. Questa esperienza mi ha insegnato l’importanza del perdono e della comprensione, e mi ha dato la forza di affrontare la vita con rinnovato scopo e serenità. Condividendo questo racconto, spero di offrire conforto e comprensione a chiunque si trovi a navigare il mare tormentato del dolore e della perdita.

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