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Come Sopravvivere ad un colpo di pistola alla testa

Sopravvivere ad un colpo di pistola alla testa

Sopravvivere ad un colpo di pistola alla testa è un rarissimo colpo di fortuna. La stragrande maggioranza delle persone che vengono colpite da un proiettile alla testa, muoiono. Replicare le esatte circostanze, anche nei minimi dettagli, che hanno portato una persona a sopravvivere ad un colpo di pistola alla testa, non implica che anche gli esiti saranno uguali. La sopravvivenza è quindi un’eccezione, non la regola. Se volete sapere invece cosa accade nella malaugurata ipotesi che qualcuno ci spari un colpo di pistola alla testa, allora dovreste leggere prima questo articolo.

Le spiacevoli conseguenze di un colpo alla testa

Recuperare da una ferita di arma da fioco alla testa, non è come riprendersi da un osso rotto. Sopravvivere ad un colpo di pistola alla testa vuol dire dover subire andare incontro a difficoltà mentali, emozionali e fisiche. Anche dopo una completa guarigione, di solito la persona non è più la stessa di prima.

Una Precisazione

Quando in questo articolo parliamo di Colpo alla Testa intendiamo esclusi i colpi sparati ad orecchie, occhi, bocca o sotto il mento. Si parla dell’ipotesi nella quale un colpo di pistola arrivi direttamente nel cranio e passi attraverso il cervello.

Possibilità di Sopravvivenza

Al fine di pensare di avere una seppur minima possibilità di sopravvivere ad un colpo di pistola alla testa, dobbiamo prendere in considerazione quattro importantissimi fattori:

  1. Il tipo di arma da fuoco
  2. La distanza del colpo
  3. Gli emisferi del cervello coinvolti
  4. I tempi di intervento dei soccorsi medici

1 – L’arma da Fuoco

Punto primo: Un fucile o una carabina saranno fatali. La prima cosa è quindi evitare di essere colpiti da una di queste. Nei casi in cui qualcuno è sopravvissuto ad un colpo di fucile alla testa è perché in realtà il colpo è arrivato in faccia o sul mento, non al cervello. Al contrario, qualche possibilità di sopravvivere ad un colpo di arma da fuoco alla testa è se si tratta di una pistola, dotata di scarsa potenza.

2 – La Distanza

La regola generale è semplice: Da più lontano la pallottola viene sparata, più avrà tempo di perdere la sua energia. Le indagini forensi su molti fori di uscita hanno stabilito che quando una pallottola attraversa completamente il cranio vuol dire, generalmente, che il colpo è stato sparato a breve distanza o da un’arma da fuoco potente. Al contrario, se non attraversa completamente il cranio, allora l’ipotesi è che l’arma da fuoco non sia molto potente o che la distanza attraversata dal proiettile sia molto lunga. Le indagini hanno anche stabilito che nel 51% dei casi di suicidio il colpo attraversa completamente il cranio. Negli omicidi, invece, la percentuale scende al 19%. Spiegare questa differenza è piuttosto semplice e banale. I tentativi di suicidio si pongono in essere con la pistola appoggiata alla testa. Al contrario, negli omicidi, di solito il colpo viene esploso dalla distanza, così che la pallottola ha modo di disperdere parte della sua energia.

3 – Gli emisferi del cervello coinvolti

Per aumentare le possibilità di sopravvivenza è importante che soltanto uno degli emisferi venga danneggiato. A seconda dell’emisfero coinvolto, differenti saranno le complicazioni per la vittima.

Con l’emisfero DESTRO coinvolto, le complicazioni riguarderanno:

  • Intuito
  • Memoria
  • Percezione della profondità
  • Immaginazione
  • Creatività

Con l’emisfero SINISTRO coinvolto, le complicazioni riguarderanno:

  • Il pensiero logico
  • Abilità Spaziali (la capacità di comprendere, ragionare e ricordare le relazioni spaziali tra oggetti o spazio)
  • Il controllo della mano destra
  • Immaginazione visuale
  • Controllo del linguaggio

La maggior parte del sistema circolatorio del cervello è posto nella sua parte centrale, tra i due emisferi. Quindi se la pallottola dovesse entrare nel cranio alla “giusta angolazione” potrebbe recidere una di queste arterie cerebrali causando una copiosa perdita di sangue.

4 – I tempi di intervento dei soccorsi medici

Il tempo di intervento dei soccorsi medici è il fattore più importante. Potresti anche essere fortunato da sopravvivere nell’immediato ad un colpo di pistola alla testa, ma se i soccorsi non arrivano in fretta, allora morirai inevitabilmente. È importante sapere che qualche volta non si muore esattamente dopo il colpo di pistola alla testa. Sebbene rimanga immobile a terra, qualcuno è ancora in grado di respirare autonomamente, per questo è importante essere soccorsi il prima possibile.

Ma come si interviene su chi ha subito un colpo alla testa?

Quando il cervello subisce un danno, comincia ad gonfiarsi. Se a causa di questo gonfiarsi, il cervello comincia a premere contro le pareti del cranio, potrebbe subire ulteriori danni. Per evitare questo, si interviene con una craniotomia che implica la rimozione di parte del cranio. Grazie a questa procedura, il cervello può gonfiarsi senza provocare danni a se stesso. In più con la craniotomia i chirurghi sono in grado di rimuovere la pallottola e i frammenti di osso dal cervello lasciando poi allo stesso il compito di auto-ripararsi. Non è infatti possibile ricucire il tessuto danneggiato di un cervello, ne bendarlo. Provarci vorrebbe dire causare ulteriori danni. Sorprendentemente, il cervello con il tempo è in grado di riparare i suoi tessuti abbastanza bene. Di certo non riesce a ripararsi al 100% ma è molto bravo a trovare vie alternative per i suoi impulsi neurali.

Persone Sopravvissute ad un colpo di pistola alla testa.

Ci sono testimonianze di persone sopravvissute in un modo o nell’altro ad un colpo di pistola alla testa. Ne parliamo in questo articolo.

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